Esplosione di tesserati, ma il PD è diviso

La Redazione
Francesco Barile

Quale destino per la politica locale, se la frenetica lotta di potere costringe la rappresentanza all'adozione di manuali di vecchia memoria ?

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Il congresso del Partito Democratico a Terlizzi non è stato diverso dai tanti congressi combattuti a suon di nuove tessere in tutta Italia.

La carta stampata e i telegiornali di queste settimane hanno messo in evidenza le tante anomalie che hanno contraddistinto questa fase congressuale del PD, svelando una lotta interna che poco ha a che fare con la politica e il rinnovamento tanto annunciato dai leader del Partito Democratico.

A Terlizzi è stato rieletto segretario Francesco Barile con 278 voti, contro i 153 di Nicolò Ceci e i 74 di Giuseppe La Forgia.

Se consideriamo che avevano diritto di voto esclusivamente gli iscritti al PD, ci si rende conto che il numero degli iscritti al circolo di Terlizzi si è improvvisamente quasi raddoppiato, considerato che gli iscritti 2012 erano poco più di 200 e i giovani iscritti ai Giovani Democratici erano un’ottantina.

Un fenomeno alimentato dalle nuove regole che il PD si è dato per i congressi, che consentivano a chiunque di tesserarsi e votare, un meccanismo che ha garantito l’ingresso in molti circoli di iscritti dell’ultima ora e ha alterato i congressi dalla Sicilia al Trentino.

I numeri di Terlizzi sono anch’essi figli delle lotte interne per la conquista del potere e vedono fare irruzione il gruppo facente capo a Grassi che aveva in Nicolò Ceci come suo candidato.

E infatti non è sfuggito a nessuno l’accalcarsi alla porta del PD di molte facce note di “Terlizzi si fa in quattro”, la formazione politica che sostiene Gemmato e ha eletto Pasquale Adamo e Michele Grassi, che oggi grazie al congresso rientrano nel PD cittadino dalla porta principale.

Dal congresso terlizzese escono sconfitti i fondatori provenienti dai Democratici di Sinistra e dalla parte più a sinistra della Margherita, che appoggiavano La Forgia alla guida della segreteria locale, che da voci raccolte, verrebbero dati già distanti  dal circolo cittadino e intenti alla costruzione di un’associazione politico culturale.

Alla luce di questi risultati appare completamente cambiato l’assetto del locale direttivo che vedrebbe 11 componenti di area Barile, 6 di area Ceci e solo 3 di area La Forgia, un mutato assetto che potrebbe influenzare la linea politica del partito e l’azione del suo gruppo consigliare.

Staremo a vedere anche quali saranno le scelte del segretario rieletto in merito alla composizione della sua segreteria e vi aggiorneremo per tempo delle novità che caratterizzeranno la guida del più grande partito del centrosinistra terlizzese.

La due giorni congressuale del PD non si è limitata all’elezione del segretario cittadino e ha visto anche eleggere i delegati per l’assemblea provinciale che eleggerà il segretario del PD di Terra di Bari.

Gli iscritti hanno votato in massa per Ubaldo Pagano (area Renzi) che ha totalizzato 362 voti, a fronte dei 53 del segretario uscente Vito Antonacci (area Cuperlo) e dei 27dell’altra sfidante Adalisa Campanelli.

La cosa politicamente interessante è la condivisione del progetto Renziano da parte dei due sfidanti Barile e Ceci che hanno sostenuto Ubaldo Pagano, che risulta aver conseguito il miglior risultato a livello provinciale con 158 delegati, contro i 109 di Antonacci e i 30 della Campanelli.

Le contraddizioni all’interno del PD non finiscono di stupirci.

Di seguito riportiamo le dichiarazioni del segretario rieletto dr. Francesco Barile:

“A differenza della scorsa elezione ,dove sono stato eletto con mozione unitaria senza neppure il bisogno di votare,questa volta si e’ votato, anche perche’ sono cambiati gli scenari.

Vorrei ricordare a tutti che precedentemente aveva diritto di voto solo chi era iscritto da almeno 1 anno e rinnovava la tessera,questa volta hanno cambiato le regole dall’ alto.

Questa volta hanno potuto votare per  l’elezione del segretario cittadino del PD chiunque si tesserasse al partito anche durante le operazioni di voto che si sono svolte domenica 3 novembre dale 16.00 alle 22.00.

Pertanto per la legge della democrazia chiunque poteva presentare una mozione.
Io ritengo che il risultato lusinghiero di essere stato eletto con la maggioranza assoluta ,sia frutto del buon lavoro svolto nell’anno precedente e di un ottimo gioco di squadra.

Ringrazio tutti i miei elettori e tutti i collaboratori per aver continuato a credere in me.

Sappiano tutti , che all’indomani della mia elezione, io saro’ sempre il segretario di tutti , continuero’ a impegnarmi per la crescita del PD e per corroborare sempre piu’ il ruolo che gli compete:partito guida delle forze di  centro sinstra a Terlizzi  ,con l’obiettivo di continuare a sostenere una forte opposizione alla malamministrazione Gemmato,con la speranza di poter al piu’ presto cambiare pagina a Terlizzi con la formazione di una nuova classe dirigente che sia sempre piu’ vicina alla gente e ai problemi della nostra amata ma bistrattata Terlizzi.”

Di seguito le dichiarazioni del comunicato di Nicolò Marino Ceci :

“In campo anche la Mozione Ceci, con il 30% dei consensi.
Dopo Franco Barile, si conferma seconda forza del Pd con 153 voti. La Forgia ne ottiene 74.

Nicolò Marino Ceci, 26 anni è studente di Giurisprudenza presso l’Università di Bari “Aldo Moro” e giornalista pubblicista. Nel 2008 partecipa  insieme a centinaia di ragazzi in terra di Bari alle Primarie fondative dei Giovani Democratici – il vivaio giovanile del Partito Democratico.

Nel Giugno di quest’anno entra a far parte dell’Esecutivo Regionale – con delega al Mezzogiorno – dei Gd di Puglia.
In merito al risultato elettorale Ceci dichiara che “il Pd di Terlizzi esce rafforzato da questa competizione.

La presenza di 3 candidati alla Segreteria locale mostra infatti una vivacità di persone e contenuti.

Incanalare questa vivacità in un dibattito interno aperto e generoso è la sfida di questo partito, che ha bisogno di interrogarsi, aprirsi e riaccendere un nuovo entusiasmo a vocazione maggioritaria.

E ha concluso: “ringrazio per la loro cortesia e disponibilità il Garante del Congresso, i ragazzi e tutte le persone che si sono occupate del seggio elettorale e di tutte le incombenze connesse, fino a tarda sera – tenendo il partito con le porte aperte e con la luce accesa per un’intera giornata”

 

 

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