“Offesa e Vessata da comportamenti monocratici, in un contesto che calpesta funzioni e dignità”

La Redazione
Gemmato e de Lucia

Nella seduta del Consiglio Comunale, il Sindaco ha glissato sulle dimissioni dell'Assessora de Lucia, minimizzando, senza offrire la necessaria trasparenza alla opinione pubblica cittadina

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Con sorpresa di tutti i curiosi della verità, senza la quale  l’opinione del luogo comune avrebbe potuto anche danneggiare la stessa Maria de Lucia, la Redazione ha deciso di interpellare persone e acquisire atti, attraverso cui abbiamo potuto ricostruire la dinamica dei fatti, che hanno costretto l’Assessore alle irrevocabili dimissioni.

Risulta infatti che con nota prot. n. 23515 del 20/08/2013, l’Assessora de Lucia richiedeva, tra le altre cose, una convocazione urgente della Giunta Comunale alla presenza del Prof. Mario Aulenta, nonché del Segretario Generale, al fine di consentire al preposto organo esecutivo di attivarsi nell’immediata tutela patrimoniale dell’Ente.

Erano le intenzioni della de Lucia, “adottare le  determinazioni sull’evidente cattiva gestione fatta negli ultimi anni del settore tributi e finanze, attivando una compiuta attività di indagine amministrativa finalizzata ad accertare se il Dirigente del Settore Servizi Finanziari e Risorse del Comune di Terlizzi avesse, nella propria attività di indirizzo e controllo dei tributi locali, effettivamente conformato la propria condotta al rispetto
degli obblighi di leale collaborazione, diligenza e fedeltà di cui agli artt. 2104 e 2105 C.c., anteponendo il rispetto della legge e la tutela dell’interesse pubblico a qualsivoglia altro interesse privato”.

La sopracitata nota, rimasta “priva del benché minimo riscontro, e prendendo atto della deliberazione n. 157-PRSP- 2013 adottata dalla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti, nella quale si accertano gravi violazioni nella tardiva approvazione del rendiconto 2010 ed irregolarità tali nella gestione delle entrate e nella capitalizzazione dei residui, “suscettibili di pregiudicare, in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari” del Comune di Terlizzi, non conferiva alla de Lucia, la serenità necessaria alla sottoscrizione degli atti di G.C. propedeutici all’approvazione del Bilancio di previsione 2013, così come di ogni altro atto di natura economico-finanziaria come le “gravissime vicende legate alla attività di riscossione” portate all’attenzione della Corte dei Conti, tradottesi dapprima in ritardati e successivamente in mancati riversamenti dei tributi riscossi nelle casse comunali”.

A ciò si sarebbe aggiunta l’impossibilità della de Lucia, ” dì rendere un degno servizio alla cittadinanza nell’ambito di una realtà politica che manca di progettualità condivisa, che non mostra sufficiente attenzione a problematiche sociali di fondamentale importanza (vedasi,- nonostante le insistenti sollecitazioni, i gravi ritardi nell’approvare un piano di accoglienza ai lavoratori stagionali, o nell’attivare il servizio di mensa scolastica, o ancora l’indifferenza alla risoluzione delle tante problematiche afferenti la realtà associazionistica sportiva) e nella quale gli indirizzi politici vengono assunti monocraticamente, senza rispetto delle competenze e delle funzioni di ciascuno, anche da soggetti privi di deleghe o addirittura da organi apicali amministrativi.”

È inaccettabile dice la de Lucia, che la funzione assessorile debba essere quotidianamente offesa e vessata dalle attese dietro la porta del Dirigente, e da decisioni assunte da chi si sostituisce arbitrariamente all’avente carica, permettendosi anche di assumere impegni per conto dell’Ente senza averne diritto, dalle pretese di chi non è in grado di comprendere che l’operato di un amministratore non è asservito all’interesse del singolo ma obbedisce alla sola logica del bene comune.

“In un siffatto contesto, che calpesta funzioni, cariche e responsabilità, oltre che la dignità di uomini e donne, operano logiche che, avendo perso di vista la città ed il suo interesse prioritario, non possono e non potranno mai essere condivise.”

Familiari, amici, Consiglieri Comunali e gente comune, ci hanno raccontato il loro rammarico per la breve ma apprezzata esperienza politica di Maria, che tutti ricorderanno come persona per bene e sempre disponibile.

La gravità di questa decisione, maturata con considerazioni di assoluta ragionevolezza ed elevata etica morale, induce i lettori e gli elettori a trarne le dovure conclusioni e prendere coscienza di una grave emergenza di democrazia, che a Terlizzi avrebbe necessità di essere valutata da organi superiori e sostitutivi, al fine di garantire la salvaguardia del bene comune.

A Maria de Lucia esprimiamo la solidarietà di tutta la redazione di Terlizzilive.

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