Mangiatordi: le mie dimissioni da coordinatore del “Patto di Responsabilità Civica”

La Redazione
Io Sud

Era ormai prevedibile che le dimissioni di alcuni assessori, i conflitti con Grassi e Chiapparino, e le polemiche interne alla coalizione di maggioranza che ha eletto Gemmato Sindaco, potessero produrre un effetto domino

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                                                  Abbiamo ricevuto la notizia delle dimissioni da Coordinatore della Coalizione del “Patto di Responsabilità Civica”, direttamente da Stanislao Mangiatordi che alla  nostra Redazione ha rilasciato le seguenti dichiarazioni :

” l’idea di rassegnare le dimissioni dall’incarico di coordinatore della coalizione mi era balenata alcuni mesi fa, ma ho voluto sperare fino in fondo che le cose potessero cambiare, così non è stato ed oggi mio malgrado ho scritto una lettera che ho indirizzato al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e ai colleghi delle altre liste della coalizione, per chiarire le motivazioni e lasciare traccia di una esperienza da cui esco fortemente deluso.

Esattamente 21 mesi fa ho contribuito con la lista IO SUD , alla nascita di un progetto politico chiamato “Patto di Responsabilità Civica” di cui fui nominato ad unanimità coordinatore, supportando le condizioni di consenso sul nome di Gemmato.

Un progetto che però ha visto durante tutto questo tempo, tante battaglie combattute, tante cocenti delusioni e tante speranze negate.

Il ricorrente ricordo di quando ebbi modo di affermare che manca una linea politica e dobbiamo guardare allo sviluppo della città, perchè “NOI SIAMO QUELLO CHE NOI FACCIAMO”, era il 29 settembre 2012.

La mia delusione è tanto più forte quando penso alla propaganda fatta in campagna elettorale con idee nuove e progetti annunciati, tutti svaniti nel nulla, non siamo stati in grado di creare nessuna modalità di coinvolgimento e questo è grave sotto il profilo politico.

La mia delusione – continua Mangiatordi- perchè pensavo di stare in una coalizione dentro la quale ognuno potesse portare il proprio contributo di nuovi proponimenti da lasciare in eredità, dove si potesse essere valutati e giudicati in funzione della qualità dei propri impegni, dove partecipare ad una riunione fosse come stare in una grande famiglia.

Purtroppo, ci siamo ritrovati ad essere valutati in funzione di quante volte si esprimeva il parere favorevole su una decisione, in riunioni nelle quali, ormai, il sospetto e l’ipocrisia sono stati i sentimenti prevalenti.

Tanto più forte è la mia delusione quando con irridente silenzio è stata offesa politicamente la mia città e i cittadini.

Siamo stati rigidi nel particolarismo e imprudenti con l’idea di far valere la durissima legge “o con noi o contro di noi” , sbagliando.

E’ doveroso chiedere scusa alle donne e agli uomini terlizzesi che abbiamo trascurato nel dare risposte, non fosse altro che per la fiducia che hanno riposto con il voto.

Questo percorso è finito !

In politica si può tollerare tanto, ma nel nostro caso è mancato il fervore umano, la flessibilità, la partecipazione e la condivisione.

I motivi di dissenso come è evidente sono troppi, al punto di constatare la mia incompatibilità con un progetto politico che a mio avviso deve concludersi non solo con le mie dimissioni , ma anche con il ritiro del simbolo IO SUD dalla maggioranza, nel rispetto degli elettori che ci hanno supportato e che oggi si sentono traditi.”

Alla nostra domanda, se ritiene che il Sindaco deve valutare di dimettersi per un obbligo morale, Stanislao Mangiatordi  ha nicchiato senza rispondere, ma non ha detto di no.

 

 

 

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