Bilancio di previsione 2013, approvata la stangata

La Redazione
Municipio di Terlizzi

Con una maggioranza risicata di nove voti favorevoli su diciassette, e ai tempi supplementari, il progetto di bilancio viene approvato dopo sei ore di discussione accesa e alcuni momenti di forte tensione

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Abbiamo voluto ospitare il pensiero  di alcuni attenti osservatori della vita politica locale e lo facciamo con il Presidente dell’Associazione politica e culturale “Impegno Civico”, e il Capogruppo del Partito Democratico Michele Berardi.

“Ormai di problemi reali in consiglio comunale si dibatte poco o nulla- ci racconta deluso Giuseppe De Nicolo,  che ha seguito in diretta streaming la seduta del consiglio, e continua- ” è evidente che l’obiettivo è quello di fare propaganda nonostante il ruolo di Amministratori della casa Comune, anche da parte di chi è stato eletto alla guida e che avrebbe l’obbligo etico e morale di rappresentare tutte le parti politiche e sociali che rappresentano i 27.000 cittadini terlizzesi.”

“Amministrare un progetto di bilancio complesso come quello di un comune come terlizzi non può essere fatto da una maggioranza instabile e debole come quella attuale, che ad ogni appuntamento importante, è costretta a portare in discussione dei punti di interesse personale come è stato per alcuni consiglieri comunali di maggioranza, abituati a fare il salto della quaglia pur di ottenere vantaggi diretti o indiretti.”

“Vale lo stesso ragionamento, per alcuni ruoli istittuzionali di alto livello, costretti all’astensione per non stare contro, senza essere a favore.”

“Trovo volgare il comportamento di alcuni consiglieri che utilizzano l’arma della provocazione come gioco delle parti, per evitare di conferire alla discussione la necessaria serenità per trattare il merito delle questioni, che alla fine, per  l’ora tarda e per la tensione creata, costringe tutti al gioco delle fazioni in una grigia e pericolosa alzata di mani senza comprenderne i veri obiettivi strategici e i veri interessi in gioco.”

 

“L’azione balbettante dell’amministrazione Gemmato è sempre più dannosa per la comunità terlizzese e il bilancio di previsione 2013 votato dalla sua maggioranza alle 3 di mattina di domenica 1 dicembre ne è la drammatica prova – dichiara Michele Berardi, che prosegue – un bilancio di “PREVISIONE” per l’anno 2013 che si approva il primo dicembre, ad anno concluso, cosa permette di prevedere e di programmare?

Gemmato e la sua combriccola hanno gestito la città per 11 mesi in “esercizio provvisorio” con gli effetti che tutti abbiamo sotto gli occhi: una Terlizzi in stato di abbandono.

Eppure nel suo documento programmatico presentato all’atto del suo insediamento, aveva scritto: “molto più strategica sarà l’attenzione da riservare al bilancio di previsione 2013 la cui approvazione, qualunque sarà il termine voluto dagli eventuali provvedimenti di proroga, dovrà avvenire nelle prime settimane dell’esercizio 2013.

Siamo consci che tale scelta comporta l’accettazione dell’alea di alcune previsioni che potranno modificarsi in corso d’esercizio, ma riteniamo preferibile accettare quest’alea e poter partire in tempi brevi con la realizzazione della programmazione amministrativa e finanziaria contenuta nel bilancio, piuttosto che governare per svariati mesi in esercizio provvisorio”.

Una affermazione clamorosamente smentita con la sua azione di governo, che in questi due anni si è dimostrata contraddittoria rispetto alle promesse elettorali su molteplici versanti.

Quando poi ha deciso di portare il bilancio in consiglio comunale, l’ultimo giorno utile previsto dal Ministero degli Interni, – dice Michele Berardi-  ha pure sbagliato ad approntare le delibere, tant’è che i revisori dei conti hanno imposto una correzione agli atti relativi alla TARSU ed il consiglio comunale ha dovuto interrompere i lavori cominciati al mattino del 29 novembre per riprenderli nella tarda serata del 30 per poi sconfinare alle 3 del mattino del giorno dopo.

Uno spettacolo indecoroso supervisionato dalla dirigente Panzini, reduce dagli arresti domiciliari per lo scandalo CENSUM e pienamente reintegrata da Gemmato nelle sue funzioni ed autrice dell’asfittico bilancio approvato dalla maggioranza.

Un bilancio funestato da quanto avvenuto in questi mesi, gli arresti legati allo scandalo CENSUM, l’intervento della Corte dei Conti, lo stop da parte della Regione alla vendita del Mercato Ortofrutticolo.

Non ci sarà l’avanzo di amministrazione di oltre 2 milioni di euro che Gemmato pensava di utilizzare quando approvò l’assestamento di bilancio l’8 maggio scorso (lo stesso giorno degli arresti della Panzini e di Redavid) e non ci saranno i 2.272.000 € che prevedeva di incassare dalla vendita del mercato ortofrutticolo, contro la quale si scagliarono le organizzazioni agricole.

È un bilancio che mira alla sopravvivenza e si fonda su entrate sulle quali nutrono dubbi  gli stessi sindaci revisori del Comune, che hanno evidenziato come alla data del 30 novembre non siano ancora partiti gli avvisi di accertamento (ICI 2008) e le ingiunzioni di pagamento
(ICI 2005-2007 – TARSU 2005-2010) oltre ai ruoli 2013. Tutte voci di entrata del Bilancio 2013 che si chiude il 30 dicembre.

Riusciranno a recuperarli dai cittadini di Terlizzi in soli 29 giorni?

Questa è solo una delle incongruenze della manovra di bilancio – conclude Michele Berardi- di una amministrazione che sembra navigare a vista e senza un’idea chiara di città e del suo sviluppo, forse senza neanche un’idea chiara di sopravvivenza della città, visto il degrado che ci circonda e il progressivo decadimento cui stiamo assistendo da due anni a questa parte.”

Una situazione di responsabilità amministrativa che andrà a pesare sulla serenità di moltissime famiglie che a giorni saranno colpite da una stangata, in un momento di profonda crisi, di  incertezze e di gravi difficoltà economiche.

 

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