CSA: tesseramento PD, il silenzio assordante delle tessere e il peso delle generazioni

La Redazione
Centro Sociale Il Fronte dei Ribelli

A sinistra non si placa la polemica sui pacchetti del tesseramento del PD terlizzese

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Pubblichiamo la nota stampa inviataci dal Centro Sociale Autogestito Il Fronte dei Ribelli:

>>Pensavamo che altre forze politiche sarebbero intervenute sulla questione relativa alle tessere che ha fatto scalpore in merito al congresso del Partito Democratico, ed invece il silenzio è rimasto.

Abbiamo letto numerosi commenti sui live e social network ed è imbarazzante il modo con cui tutto passa: la condiscendenza con cui si accettano le modalità di questo congresso senza contestarne l’assenza maggioritaria di coscienza.

Alla fine non passa nulla.

Naturalmente ci si aspetta che a Terlizzi questo non accada ed invece non sembrerebbe proprio così.

Infatti l’elezione del nuovo segretario del PD locale rispetta pienamente le logiche e le dinamiche nazionali.

L’idea poi che per abbattere il nemico locale si debba fare tessere all’ultimo secondo, senza chiedere a gran voce regole diverse prima di un congresso, rappresenta una chiara sconfitta per la democrazia stessa.

Ma quelli che escono maggiormente sconfitti sono i giovani, che prima si avvicinano al Partito Democratico e poi scappano via.

Bisogna ringraziarli quelli che se ne vanno, perché è meglio andar via dicendo qualche verità, che rimanere al prezzo di simili atteggiamenti.

La proposta inoltre fatta da alcuni componenti del PD sul nominativo dell’attuale  segretario è più da impresari, quali del resto loro sono, che da statisti.

Noi del Fronte dei Ribelli riteniamo di dover far emergere la necessità di una fase in cui non si debba combattere “il male con il male”, ma si debba scegliere di non diventare come i baroni.

Chiediamo a quella parte cosciente del Pd, che non ha fatto tessere in blocco, di spaccare il partito, perché il rischio serio che si corre è di non essere più gli stessi.

Resta tuttavia una grande preoccupazione nei confronti di quelle che sono le nuove generazioni, perché di fatto il vostro congresso e le modalità con cui si è svolto legittimeranno l’allontanamento o la generalizzazione da parte dei giovani dell’attuale classe politica.

Indirettamente insomma le modalità con cui si è svolto questo congresso tende a far sentir ancora più sole le persone davanti ai problemi, isolandole ed educandole a nessun cambiamento possibile.

Quando si instaura questa logica però, tutta la città ci perde, perché le persone, quelle parzialmente coscienti si arrendono.

L’elezione del nuovo segretario del Pd rappresenta una sconfitta per tutta la città, perché di fatto la democrazia viene drogata da dinamiche perverse.

Per questo andrebbe fatta una cordata di soli giovani alle prossime elezioni, perché l’unico modo che abbiamo per far rispettare le regole, fare progetti e cambiare veramente.

E’ come nel film “La meglio Gioventù “ in cui il professore dice al ragazzo che sta facendo l’esame: «Vada via dall’Italia, l’Italia è un paese bello ma inutile, destinato a morire» e poi continua: “ perché qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri, mi dia retta, vada via”

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