Dantes: Allarme Sociale, Lettera Aperta

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Una lettera aperta indirizzata al Sindaco, al Presidente Vendola e al Parlamentare Grassi, quali responsabili istituzionali di riferimanto locale
ALLARME ROSSO
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del giorno 15 u.s. “ Il Comune di Terlizzi ha affidato … i servizi di supporto … nell’attuazione delle attività di ingiunzione ICI degli anni 2005,2006,2007, TARSU 2005-20011 ed ICI e TARSU 2008.
…Duemila avvisi per l’accertamento ICI e TARSU del 2008. Duemila e duecento atti di ingiunzione fiscale da coloro che non hanno pagato l’ICI e la TARSU del 2010, mentre seimila avvisi bonari propedeutici da altrettanti cittadini per l’accertamento della TARSU degli anni 2009 e 2011”.
Sempre dal giornale “Non tutti, a causa della perdita del lavoro da parte dei capi-famiglia ed a causa della mancanza di denaro per vivere, saranno in grado di saldare il loro debito.
L’allarme nei giorni scorsi è stato lanciato da un’associazione che cura la tutela dei diritti dei cittadini e recepito dalla Caritas diocesana”.
Migliaia di ingiunzioni di pagamento significa attivare migliaia di procedure esecutive che sfociano nella vendita di immobili degli esecutati in Tribunale.
Signori concittadini che rivestite un ruolo istituzionale così rilevante, è allarme sociale nella vostra città natale Suggeriamo alcune soluzioni che già da tempo dovevano essere prese.
Risparmio sulle spese poste in bilancio, primo fra tutti la riduzione della TARSU con la raccolta differenziata.
Creare opportunità di lavoro e di reddito:
1)Finanziamento regionale per attivare cantieri di lavoro per disoccupati e inoccupati, giovani, donne, famiglie;
2) Accesso al microcredito erogato dalla banca etica per imprese, artigiani e famiglie in difficoltà;
3) Utilizzo immediato dei buoni lavoro (voucher).
Con il lavoro si produce reddito, così si può vivere e si possono pagare le tasse.
Riteniamo necessario un incontro pubblico su questa importante e delicata situazione. Chiediamo la partecipazione di sindacati, partiti, associazioni nonchè dei nostri concittadini cui è rivolta la lettera aperta.
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