“Mamma Mia”

© n.c.
Vittoria, 2-1 per gli allievi e 9-0 per i giovanissimi
Mister Barione, Mister Tricarico e lo staff dell’Asd Olimpia Sacrocuore durante la scorsa settimana in concomitanza delle festività natalizie hanno strigliato a dovere i propri ragazzi, evitando che panettoni, arrosti e lasagne diventassero scorie velenose e che i giovani atleti non divenissero piccoli zombie in sovrappeso, lenti e macchinosi. Vittoria 2-1 per gli allievi e 9-0 per i giovanissimi.
Gli allievi hanno giocato contro l’olimpia Bitonto e le discutibili decisioni arbitrali. Una partita non bellissima ma sofferta, sentita.
Una vittoria desiderata con forza e tenacia, ottenuta giocando col cuore in mano. Il primo tempo finisce zero a zero. Segnalo un paio di occasioni per passare in vantaggio che non sono state sfruttate, il possesso palla e il pallino del gioco sono stati sempre nei piedi degli allievi dell’Asd Olimpia Sacrocuore.
Il secondo tempo inizia e i giovani allievi cercano disperatamente il vantaggio, riescono più volte ad impensierire gli avversari ma non trovano la via del gol e all’improvviso come ormai succede da qualche giornata, si intravedono situazioni scabrose e inspiegabili.
Rutigliani è pronto al rinvio, vede piombare sul proprio corpo l’attaccante avversario che gli frana addosso, sente il fischio arbitrale e si rincuora, pensando che l’arbitro abbia decretato una punizione a proprio favore ed invece l’inverosimile si avvera, l’ incomprensibile si concretizza, calcio di rigore.
L’incredulità, l’amarezza, la stanchezza soverchiano gli allievi terlizzesi. L’Olimpia Bitonto passa in vantaggio, un vantaggio regalato. Mister Barione, da settimane in silenzio stampa, incoraggia i suoi, chiede concentrazione, rincuora, scuote, incoraggia i propri figlioli e così tutti vogliono sconfiggere la sorte, desiderano sovvertire le scelte di chi, con leggerezza, concede un rigore inesistente.
Lottano come furie furibonde, nonostante qualche sbavatura e disattenzione. Al ventesimo Rutigliani su un calcio d’angolo, ci crede, si piazza, aspetta il cross, si guarda attorno, sopravanza, si invola e schiaccia di testa in rete e ruggisce perchè questo è un gol sacrosanto. Rutigliani conquista la gloria e si vendica con un gol di testa come se avesse voluto incornare gli errori arbitrali.
L’ Olimpia Bitonto è atterrita, l’arbitro cerca di arginare l’assalto dei terlizzesi e s’inventa l’espulsione di De Chirico. Pare che De Chirico, manco fosse un lama peruviano, abbia sputato in faccia ad un avversario, mai vista una cosa del genere, un lama peruviano in un campo di calcio del sud Italia. Si gioca in dieci, la faccenda è seria, la sconfitta potrebbe verificarsi in maniera del tutto immeritata.
I bitontini premono sull’acceleratore, ci credono, giocano in 12 contro 10, provano a scalfire le mani del portiere terlizzese ma niente da fare. Leuci, rimasto in ombra, osserva da lontano l’azione, vorrebbe dare lo scacco matto agli avversari e in lui comincia a farsi spazio la consapevolezza, può sovvertire il match, desidera vincere e regalare un sorriso ai suoi compagni e al Mister Barione.
Leuci va, parte, sgomita e corre, capisce che Petrone sta per sfoderare uno di quei cross straordinariamente precisi. Petrone non fallisce, mette al centro area una palla assolutamente precisa e Leuci calcia in porta e segna e urla, grida, agita le mani, vorrebbe scazzottare qualcuno ma i terlizzesi sono dei signori calciatori e guadagnano le vittorie col sudore e il sacrificio.
Palla al centro, mancano due minuti alla fine del match, i bitontini guardano l’arbitro, sperano che inventi un altro episodio, auspicano che regali un altro rigore, qualcuno casca in area, non è il lama, l’arbitro guarda l’orologio, lo blocca e i minuti di recupero diventano otto, Mister Barione ha gli occhi iniettati di veleno, vorrebbe entrare in campo e discutere con l’arbitro, lui è uno sportivo che crede nei valori del calcio, quelli veri, quante partite ha giocato in queste condizioni?
Quante volte il proprio nome era urlato dagli spalti dai sui tifosi? Era un idolo rossoblu e tale deve rimanere, non può macchiare la sua carriera, aspetta, sa che finirà questa partita. L’arbitro non ha più assi nella manica e fischia tre volte, fischi che sembrano suoni tremuli e impauriti, meglio ritirarsi frettolosamente, con la coda tra le gambe, negli spogliatoi. Complimenti ai ragazzi dell’Asd Olimpia Sacrocuore e al Mister Barione, avete dato una lezione di sport e di calcio.
______________________________________
I giovanissimi hanno giocato contro una formazione di rispetto, la Promolfetta, che viaggia a mezza-classifica. I continui consigli di Mister Tricarico “ dovete essere un gruppo unito e giocare da squadra compatta e organizzata” hanno prodotto un bel risultato e finalmente tutte le occasioni da gol sono state finalizzate.
Salutiamo il rientro del portiere Faretra dopo il brutto infortunio, ha respirato l’aria del calcio giocato e guardato la partita dalla angolazione che merita, tutto il campo minuto per minuto. Il match si apre con due nette occasioni da gol sciupate da Vangi e da Fiore.
Fiore non ci sta e si riscatta, prende la palla, sembra attaccata ai suoi piedi, arriva a tu per tu col portiere e dopo aver applicato una potentissima colla al suo scarpino, scavalca il portiere e segna. Vangi non è da meno, salta gli avversari come birillli, passa a Fiore che di prima intenzione tira e insacca. Doppietta per lui.
A questo punto Vangi vuole un gol memorabile e chiede la collaborazione di tutti, Mazzilli guarda Fiore, gli fornisce un preciso passaggio, Fiore quindi, aziona il calibro e crossa con millimetrica precisione per Vangi che compie un movimento con torsione da capoeira e in rovesciata segna il memorabile 3-0.
Mister Tricarico vuole dare lustro e presenza ai panchinari di lusso e inizia a cambiare. Palmieri, insaziabile, si fa subito notare e stende gli avversari al tappetto con tre ko di seguito, tripletta.
La girandola delle emozioni non termina qui perché Giuga, riceve palla da Fracchiolla e con un destro a giro, scuola Del Piero, segna un gol magistrale. Sul 7-0 nonostante le gran mangiate e i regali natalizi, nessuno è sazio. Rigore a favore e Lovino, difensore a Denominazione di Origine Protetta, decide di non segnare. Il gol è rimandato. Chi invece non sbaglia e segna i gol di rapina, da vero cecchino d’area di rigore è Bove, scaltro, veloce e furbo, 8-0.
Ed infine il cerchio di questa stupenda giornata si chiude con una perla, Fracchiolla da 25 metri, inquadra la porta, lui esile e ancora imberbe, scaglia una legnata di sinistro così devastante da lasciare a bocca aperta il portiere avversario, incrocio dei pali e strepitoso gol.
Non dimentico di citare il lavoro sporco e massacrante di Cifarelli e le ottime impostazioni di Chiapperini ed infine il muro difensivo, il capitano De Feo e i tre portieri che hanno subito un solo gol nelle utlime quattro partite: Sarcina, Berardi, Faretra. Bravi ragazzi e non montatevi la testa.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro