Sovereto: la storia infinita

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Ancora un nulla di fatto in consiglio comunale per la variante di Sovereto, che torna a riunirsi questa sera alle ore 19:30
La massima assise cittadina riunitasi lunedì 20 gennaio, non è riuscita, ancora una volta, ad adottare la variante al Piano Regolatore Generale che avrebbe trasformato il Borgo di Sovereto in Centro Storico sventando ulteriori attacchi al tessuto architettonico dello storico Borgo.
Ancora una volta la maggioranza ha dovuto fare un passo indietro per le anomalie procedurali riscontrate negli atti predisposti per il consiglio comunale, così come era già avvenuto nel precedente consiglio comunale di cui questa testata ha reso conto nell’articolo del 15 gennaio.
Questa volta a bloccare l’iter della variante è stato il ritardo con cui sono stati approvati gli atti in giunta, riunitasi solo alle ore 13 del 20 gennaio, per approvare gli atti tecnici predisposti dall’Ufficio Tecnico Comunale, nonostante il consiglio fosse stato convocato per le ore 14.
Lo statuto comunale prevede invece che gli atti siano messi a disposizione dei consiglieri comunali almeno 48 ore prima del consiglio comunale e questo ritardo ha reso nuovamente “vulnerabile” la procedura di adozione della variante, che ricordiamo essere stata già impugnata al TAR dall’impresa che ha demolito un edificio a Sovereto e lo sta ricostruendo più grande, e a breve se il consiglio comunale non adottasse la variante ritirerebbe un’altra concessione per realizzare altre nuove palazzine.
Lo stesso Segretario Generale del Comune, interpellato dai consiglieri comunali, ha confermato il pericolo di vedere impugnata al TAR e annullata la variante, se fosse stata approvata lunedì scorso.
Ne è scaturita una richiesta di rinvio del punto a mercoledì sera (stasera), sperando che questa penosa vicenda possa vedere messa la parola fine all’aggressione di Sovereto, facendo diventare il Borgo un’area storica con precisi vincoli e tutele.
In conclusione, l’amministrazione dimostra molte incertezze nel gestire la macchina comunale, per la quale dovrebbe invece dedicare più tempo nella fase di approfondimento delle procedure.
Spesso, però, conviene far studiare i tecnici per scaricare su di loro le responsabilità, ma è questione politica, tutt’altro che cronaca.
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