“Primati”

Michele Rubini
asd città dei fiori

Scontro al vertice nel campionato di terza categoria tra prima e seconda in classifica, un'intera stagione calcistica viene messa in palio sul campo comunale di Bisceglie

0 commenta

Mister Cataldi ha preteso che i ragazzi dell’Asd Città dei Fiori Terlizzi in settimana si allenassero con abnegazione e diligenza, il Presidente Fracchiolla ha dato il via libera, finanziando il surplus, i ragazzi hanno risposto con entusiasmo e volontà. In coro reclamano la vittoria.

Si parte per Bisceglie, si sorride, si gioca, si scherza ma alla vista del cartello stradale BISCEGLIE, l’aria diventa tesa, ecco palesarsi nelle coscienze di ognuno l’eco di frasi ridicole ascoltate in un precedente match: Ve la faremo pagare, i muscoli cardiaci battono più forte, l’adrenalina si materializza biancastra agli angoli della bocca dei calciatori, Mister Cataldi ha il cuore da leone che sanguina. Il clima si fa più pesante alla vista dello stadio e dei tifosi della bellavita Bisceglie i quali sono stati preparati a dovere: tifare e intimorire, tifare e intimorire, tifare e intimorire.

Il Presidente Fracchiolla flemmaticamente incoraggia tutti, anche se stesso, Mister Cataldi sprona e carica i suoi, sarà una battaglia, lui lo sa, ne ha visti di campi, ne ha giocati di campionati, ha spalle larghe e muscolose, ne ha sopportate di intemperie e questo match ha un sapore particolare, un ricordo da donare.

Si entra in campo, c’è un gradito ritorno tra i pali rossoblu, Oresti sorride sornione. I ragazzi sono concentrati, nonostante manchi “sergent” De Noia a mantenere i ranghi. Tutti si voltano verso Mister Cataldi e promettono vittoria per Mimmo che non avrebbe mai voluto arrendersi, Zio Mimì ha sempre vinto, Mimì ha superato la morte perché il suo ricordo è indelebile e intangibile, chi può cancellare la memoria di milioni e milioni e milioni di cittadini di tutto il mondo? Niente e Nessuno.

Chi fermerà la vittoria dell’Asd Città dei Fiori Terlizzi? Niente e Nessuno. Fischio d’inizio e si parte, piedi sull’acceleratore e via, i terlizzesi premono e schiacciano i biscegliesi nella loro metà campo, Di Lauro sfodera un preciso cross per “moro” Tempesta che arriva sulla palla con un pizzico di ritardo, “moleskin” De Chirico  spara una revolverata da fuori area, D’Elia Salvatore scarica un violento tiro ma Sasso, numero 1 della bellavita Bisceglie, accartoccia la palla per ben due volte e sfòrbicia le speranze terlizzesi, la morra biscegliese è vincente. Sasso schiaccia Terlizzi?

Niente e Nessuno e così “occhi d’angelo” Cantatore al 18′ minuto, approfitta di una respinta del portiere e da 25 metri colpisce la sfera col sinistro, esecuzione perfetta, Sasso resta di sasso, standing ovation.

La reazione degli avversari biscegliesi si intensifica verso le gambe dei terlizzesi, inizia la baruffa, l’arbitro vede e non vede. Amendolagine non riesce a segnare ma lotta su ogni pallone, lui è prezioso, si divincola ma viene bloccato fallosamente ai limiti dell’area avversaria, punizione, si incarica dell’esecuzione “boombastic” Grassi che guarda il portiere, studia la collocazione della barriera, abbassa il capo, prende una breve rincorsa, Mister Cataldi ci crede e guarda in alto a Zio Mimì, Grassi scocca un tiro meraviglioso, una perla calcistica, Sasso è fermo, immobile, 0-2. Fine del primo tempo, Grazie Zio Mimì, il primo tempo è tuo, il secondo è di Dio.

Negli spogliatoi biscegliesi si riscalda l’isterico Nureyev, al secolo di Tullio, pronto a scendere in campo e rovinare con la sua pesante e instabile logorrea un match spettacolare. “Rudolf Nureyev” di Tullio prende le redini del match in mano, le sue mani vogliono sangue e vendetta, il suo vociare è instancabile e come un virus pericoloso irrita, scalda e innervosisce tutti, vorrebbe anche il fischietto dell’arbitro in bocca come un bon-bon da succhiare a gusto.

“El gato” Oresti ha le palle piene di tutto, non sopporta la violenza e la logorrea e lo dimostra contrapponendo i suoi “gioielli” ad un velenoso tiro di dell’Olio, il risultato è salvo per ora, i gioielli chissà. Dell’olio è atleta integro e sano e con un raro e difficile tiro da fuori area, porta il risultato sul 1-2.

I biscegliesi hanno cominciato a crederci ma Grassi spegne ogni velleità e su un calcio d’angolo pennella un cross per “soldatino” di Lauro che di testa, lui 168 cm incorna e porta il vantaggio a 1-3.

Dopodiché il virus dell’imbecillità diventa delirio di massa, vengono infettati dal virus della stoltezza H1n1-“di Tullio”: di Benedetto, Margutti, de Cillis. Di Benedetto falcia da dietro Amendolagine,cartelino rosso e espulsione, gli animi sono vulcani in piena eruzione, di Tullio è una macchinetta che sputa parole, provocazioni e sentenze, Margutti è accecato dall’enfasi agonistica, de cillis subisce l’ultima trasformazione e diviene, stando alla dichiarazione carpita da un tifoso biscegliese, de imbecillis.

L’imberbe calciatore biscegliese non ha più freni inibitori, scavalca muri e recinzioni, giunge in tribuna e prende a calci i tifosi terlizzesi e non pago si sfoga contro lo spettatore “sergent” de Noia il quale da vero capitano cerca di portare la calma e la tranquillità. Il match finisce al 41′ su triplice fischio dell’arbitro, mi astengo da ogni giudizio, i fatti parlano chiaramente.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!