Paura di Vincere

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La paura di vincere ingessa gli atleti terlizzesi che cadono sotto i colpi di uno Sporting Corato volitivo e cinico
La capolista del campionato di terza categoria l’Asd Città dei Fiori Terlizzi ha giocato alle ore 13 del 26.01.2014 contro lo Sporting Corato.
La vittoria rossoblu avrebbe potuto consolidare il primato, affossare ulteriormente il Bellavita Bisceglie secondo in graduatoria e staccare definitivamente lo Sporting Corato terzo in classifica.
I tifosi e gli affezionati giunti allo stadio, nonostante l’insolito orario, speravano di divertirsi, ammirando dal vivo le memorabili vittorie narratevi sinora e invece la partita si è conclusa con una goffa sconfitta per 2-1 che ha visto trionfare per la seconda volta in casa terlizzese i biancoverdi coratini.
I rossoblu terlizzesi vengono schierati in campo da Mister Cataldi con la seguente formazione:
Di Molfetta, Grassi, Di Lauro, Cantatore, Colasanto Angelo, D’Elia, Barile, Tempesta Fabrizio, Amendolagine Michele, De Chirico, Vino.
I terlizzesi iniziano il match nel migliore dei modi, si dimostrano volitivi, determinati e combattivi.
Amendolagine “Gol” Michele è in cerca del gol che gli manca, Vino sembra in ottime condizioni fisiche, di Lauro è in splendida forma. Il match sembra bollato e al primo affondo di Lauro segna, è il terzo gol in tre settimane da titolare, ottima media.
Ebbene nel momento in cui il match doveva essere chiuso con un gioco spumeggiante, ecco che la paura di vincere si impossessa di quasi tutti i giocatori dell’Asd Città dei Fiori Terlizzi, si manifesta quello che in ambiente medico viene definita “nikefobia”, probabilmente scaturita dallo stress emotivo avvenuto nel precedente match giocato a Bisceglie dove una vittoria sul campo ha provocato strascichi di giustizia sportiva con ammende pecuniarie e reprimende sportive.
L’assenza di “sergent” de Noia, roccia psicologica e faro difensivo? L’ingiusta espulsione di tre giornate a Oresti? L’assenza forzata del tosto Vitariello?Fatto sta che i ragazzi hanno avuto un incredibile calo fisico e mentale.
Il presidente Fracchiolla avverte la difficoltà e cerca di porre rimedio con la sua costante presenza paterna, Mister Cataldi in corso d’opera compie delle sostituzioni ma niente da fare, i ragazzi sono imballati, cervello fritto dalla nikefobia e gambe ingessate.
Durante il secondo tempo si assiste all’inverosimile trasformazione, Amendolagine “gol” Michele sbaglia clamorosamente il suo gol e poi Di Molfetta dapprima compie un miracolo d’istinto, si lancia alla sua sinistra, parando una fucilata sparata a soli tre metri dalla porta, riesce addirittura a bloccare la sfera col proprio corpo e poi durante un innocuo cross in area, si paralizza e subisce un evitabile gol da Marchetti.
Pare che le gambe del portiere terlizzese siano state bloccate da mani fuoriuscite dal sottosuolo, si grida agli zombie, ma gli zombie sono in campo e vestono le maglie del Terlizzi.
Lo Sporting Corato ha una torre in attacco, il numero 9 Piancone, calamita tutto, uomo sponda, porge palla e crea scompiglio, è lui el matador dei tori terlizzesi, verrà espulso per troppa grinta, quella che ha succhiato al suo marcatore.
I terlizzesi sono bloccati, non giocano, spazzano la palla a casaccio, non costruiscono una trama di gioco, non credono più in loro stessi, sono affogati nella paura di vincere e subiscono il secondo gol ad opera di una staffilata di Gallo che fulmina uno spento Di Molfetta. A fine match gli unici a meritare la sufficienza sono “moleskin” De Chirico che lotta, gioca e vuole la vittoria, “el grinta” D’Elia che è un guerrigliere che non molla mai e di Lauro che ha segnato ancora una volta.
Ora è il momento di allontanare le pressioni psicologiche, non bisogna arrendersi, è importante gestire le emozioni, guardarsi dentro e non dimenticare tutte le battaglie vinte sinora con tutti i ragazzi della rosa dell’Asd Città dei Fiori Terlizzi.
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