Malasanità: Sbaglia, chi dice che le istituzioni locali non hanno colpa

Giuseppe Scagliola
Ospedale Sarcone Terlizzi

Malasanità pugliese, alcuni giorni fa la notizia della drammatica morte di una concittadina ha riportato Terlizzi alle cronache nazionali, al riguardo, pubblichiamo una nota dell'Associazione "Impegno Civico" di Terlizzi

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“Una situazione che poteva essere evitata, perché causata da disfunzioni organizzative del sistema sanitario, – riferisce il Presidente di “Impegno Civico”, che prosegue – ” la donna malcapitata, ha dovuto pagare con la vita, la colpa di un sistema gravemente deficitario, nonostante il riconosciuto impegno professionale ed umano di tutti gli attori della triste ed angosciante vicenda”.

La nostra Associazione, sensibile alle questioni sociali che vedono la comunità terlizzese colpita in maniera irreversibile, ha voluto approfondire l’argomento su alcuni aspetti, non trascurabili, che sono anch’essi all’origine del caso di malasanità.

Risulta infatti che il 25 luglio 2012, il consiglio comunale di Terlizzi, con voto unanime, approvò un ordine del giorno ben articolato con cui impegnava il Sindaco Gemmato “ a vigilare per conto di tutta la città, sulla tutela del diritto alla salute di tutti i cittadini terlizzesi” , mettendo in evidenza alcuni importanti elementi di grave disfunzione del servizio offerto dall’Ospedale di Terlizzi.

A questo riguardo cogliamo l’occasione per riproporre il contenuto integrale dell’atto di impegno, mentre rivolgiamo all’Amministrazione Comunale una domanda, COSA E’ STATO FATTO  DAL SINDACO  GEMMATO ?“

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IL CONSIGLIO COMUNALE DI TERLIZZI

Riunitosi il giorno 24 luglio 2012, su proposta dei Consiglieri Comunali Berardi Michele, De Chirico Michelangelo, Di Tria Vincenzo, Sigrisi Aldo, Malerba Gaetano e Vitagliano Pasquale, con voti unanimi e favorevoli

Premesso che

• L’ospedale di Terlizzi, in passato Ospedale Provinciale, ha sempre rappresentato un solido e qualificato riferimento per l’assistenza sanitaria sul territorio a Nord di Bari;
• La Regione Puglia ha inteso investire ingenti risorse nella ristrutturazione, messa in sicurezza ed adeguamento del presidio Terlizzese, dotandolo anche di 2 nuove sale operatorie per potenziarne la vocazione chirurgica;
• Le recenti scelte di riorganizzazione aziendale della ASL Bari hanno accorpato il Michele Sarcone al presidio di Corato perché insieme costituissero un unico Ospedale denominato Corato-Terlizzi;
• La fase 2 del Piano di Rientro del deficit sanitario della Regione Puglia, approvato con Delibera di G.R. n. 1110 del 05/06/2012, ha pesantemente penalizzato il presidio di Terlizzi privandolo di importanti servizi, riconosciuti come efficienti e qualificanti per l’assistenza sanitaria sul nostro territorio;
• La prospettiva dettata dalla Regione Puglia è quella di un ulteriore aggregazione delle comunità servite da un unico ospedale e, per raggiungere l’obiettivo di un bacino di 250/300mila cittadini, intende realizzare nuovi moderni ospedali, meglio collegati e infrastrutturali, prevedendone la realizzazione di uno in prossimità del nostro territorio comunale e avviando le prime consultazioni dei sindaci delle comunità interessate;
• Nelle more della realizzazione del nuovo ospedale bisognerà comunque garantire livelli di assistenza soddisfacenti, non disperdere le professionalità e le buone prassi coltivate in questi ultimi anni presso il nostro Presidio e non vanificare gli importanti investimenti recentemente effettuati per adeguare e attrezzare il Michele Sarcone di Terlizzi;
• Nel Presidio di Terlizzi l’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia, congiuntamente alla Direzione Generale della ASL Bari, ha programmato l’attivazione di un importante polo  chirurgico, capace anche di intervenire in campo Bariatrico (chirurgia dell’obesità);
• Ad oggi l’Unità Complessa di Chirurgia guidata dal primario dott. Francesco Puglisi non è in grado di garantire neanche le urgenze, di fatto dirottate sul Presidio di Molfetta con provvedimento del DG Colasanto, stante la carenza di personale medico (e principalmente degli anestesisti) insufficiente a garantire la necessaria turnazione;
• L’Unità Complessa di Chirurgia di Terlizzi, guidata dal primario dott. Francesco Puglisi, governa anche l’Unità Semplice di Corato, che presenta un numero sproporzionato di personale rispetto ai posti letto e alle effettive necessità dell’Umberto I, così come più volte segnalato ai vertici della ASL Bari dallo stesso dirigente, anche in forma aspra e ultimativa;
•          Oltre alla chirurgia si è distinta la U.O. complessa di oculistica diretta dal dr. Antonio Acquaviva, che ha sviluppato circa 1500 interventi l’anno, 2000 esami strumentali, 1000 trattamenti laser, 1000 prestazioni di pronto soccorso e circa 5000 prestazioni ambulatoriali. È da evidenziare che l’U.O. complessa di oculistica di Terlizzi in questi anni è stata punto di riferimento per la retinopatia diabetica e le maculopatie, su tutto il comprensorio Nord Barese, e che il Day Service oculistico ha garantito copertura assistenziale per retina medica e chirurgica, glaucoma, ortottica e pronto soccorso oculistico.
• È compito del sindaco come massima autorità sanitaria della città, e dei consiglieri comunali come soggetti operanti a tutela degli interessi della comunità terlizzese, vigilare perché non vengano compromessi i Livelli Essenziali di Assistenza sul territorio e conseguentemente si determini un maggior rischio per la salute dei cittadini. 

Considerato che

• La fase 2 del Piano di Rientro della Regione Puglia ha previsto il contrarsi dei posti letto nella ASL Bari e la rimodulazione dei servizi anche nel nostro Presidio, (Delibera del D.G. n. 1303 del 12/07/2012) cui vengono assegnate le dirigenze delle sole Unità Complesse di Chirurgia e Diagnostica, declassando a Unità Semplici il reparto di Oculistica (recentemente ristrutturato e adeguato alle norme) e di Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza (oggetto di un importante finanziamento per la sua rifunzionalizzazione) e di pneumologia;
• Non si comprende la soppressione di tali U.C. poiché la Delibera di G.R. n. 1388 del 21/06/2011 (parametri standard per l’individuazione di strutture semplici e complesse in rapporto alla popolazione) è stata addirittura migliorata in eccesso, attraverso il documento approvato dal dipartimento della programmazione e dell’ordinamento del servizio sanitario nazionale dal Ministero della Salute, nella seduta del 26 marzo u.s.
• Nel Piano di Rientro, senza alcun motivo apparente, viene sottratto a Terlizzi il reparto di Cardiologia, storico e solido riferimento dei cittadini di questo territorio, per attivarlo a Corato con grave e immotivato dispendio di risorse, arrecando pregiudizio anche al buon funzionamento del servizio di chirurgia, cui necessita l’affiancamento dei cardiologi in una logica di sistema necessariamente concentrata nello stesso presidio;
• Il Piano prevede anche la disattivazione della Ginecologia, che continuava ad assicurare, in simbiosi con il reparto chirurgico, quell’assistenza sanitaria che non viene assicurata nel punto nascita dell’Umberto I di Corato (chirurgia del Pavimento Pelvico e interventi ginecologici vari); 
• Nella recente dotazione organica predisposta dalla Direzione Generale della ASL Bari (datata 3 luglio 2012), nonostante le evidenti e più volte segnalate sperequazioni, non vi è traccia della promessa dotazione del personale necessario al pieno e reale funzionamento del reparto chirurgico terlizzese, poiché a fronte dei 20 posti letto previsti per Terlizzi vi è la presenza di soli 3 anestesisti e di 6 medici, mentre a Corato vengono assegnati ben 10 anestesisti e 2 medici per soli 4 posti letto;
• Occorre concedere all’Unità Complessa di Chirurgia la sua normale operatività, rendendo quindi possibili anche le urgenze, ponendo rimedio alla carenza di personale che ne ha penalizzato l’attività nei suoi due anni di vita;

INVITA SINDACO E GIUNTA

• A prendere ferma e netta posizione contro il trasferimento a Corato del reparto di Cardiologia;
• A prendere ferma e netta posizione contro il ridimensionamento delle Unità di Oculistica, di Medicina d’Accettazione e d’Urgenza e contro la soppressione del servizio di Ginecologia;
• A porre con forza l’esigenza di dotare l’Unità Complessa di Chirurgia di tutti i requisiti necessari a sopperire alle urgenze chirurgiche ma anche a procedere nella direzione di una maggiore qualificazione del reparto terlizzese nel campo della Chirurgia dell’Obesità e dell’utilizzo dei moderni sistemi laparoscopici;
• A esperire tutte le strade, anche quelle legali, per evitare che negli anni necessari alla costruzione del nuovo ospedale si creino falle nell’assistenza sanitaria sul nostro territorio, a detrimento della salute dei cittadini terlizzesi.

Il documento è depositato al protocollo del Comune di Terlizzi al n. 20417 del 25 luglio 2012

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