“Puliamo Terlizzi”: nuovo scempio ambientale sulla Appia-Traiana

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Una nuova denuncia di abuso ambientale, promossa dalla partecipata azione di cittadini impegnati per la tutela dell'ambiente, destinata ad aprire una nuova inchiesta sulle responsabilità politiche ed amministrative
Riportiamo fedelmente, il comunicato pervenuto in Redazione:
>> APPIA-TRAIANA: UN SITO DI STOCCAGGIO CON DUE CISTERNE DI GPL INSTALLATE IN AREA A VINCOLO PAESAGGISTICO
Rimaniamo sgomenti davanti all’ennesimo preannunciato scempio ambientale!
L’abuso è ormai stato commesso. In data 3 febbraio, in prima mattinata sono state installate due enormi cisterne a nemmeno 40 metri dal “Tratturello della Via Traiana”, n.94 dell’elenco ufficiale demaniale, a circa 200m dall’incrocio con la provinciale per Mariotto.
Non sono bastate le numerose segnalazioni ed un esposto dei residenti ai Vigili Urbani, le segnalazioni al Corpo Forestale dello Stato ed i vincoli paesaggistici regionali (PUTT e PPTR) e comunali (PRG e PCT).
In particolare il PCT (Piano Comunale dei Tratturi) tutela l’area di pertinenza del tratturo per una fascia di 100m (a destra e sinistra del trattuto), ove non sono autorizzabili piani e/o progetti e interventi comportanti:
a. ogni trasformazione del sito eccettuate le attività inerenti lo studio, la valorizzazione e la protezione dei reperti archeologici, e la normale utilizzazione agricola dei terreni;
b. escavazioni ed estrazioni di materiali e l’aratura profonda (maggiore di 50 centimetri);
c. discarica di rifiuti e di materiali di ogni tipo;
Migliaia di litri di GPL stoccati in un’area di interesse archeologico e paesaggistico, a pochi metri da residenze stagionali.
Ai problemi di sicurezza si aggiungeranno i problemi di traffico veicolare pesante che massacrerà quel tratto di Appia-Traiana.
Allertate anche le Guardie per l’Ambiente d’Italia.
Sempre nella mattina del 3 febbraio abbiamo incontrato il Dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale il quale ci ha confermato che non esiste alcuna richiesta di permesso a costruire o per qualsiasi altra opera sulla particella interessata.
Ci ha anche assicurato che se sarà accertato l’abuso verrà emesso un provvedimento di rimozione dell’opera.
Restiamo perplessi e insoddisfatti perché dal canto nostro ci chiediamo come sia possibile che nonostante le segnalazioni siano cominciate circa un mese fa (l’8 gennaio), nessuno è riuscito a fermare la realizzazione del sito di stoccaggio.
Addirittura il 12 gennaio, durante la manifestazione “Giù le mani da Sovereto” informavamo direttamente il Sindaco, intervenuto all’evento, di quello che stava per accadere sulla Traiana e puntualmente è accaduto.
I residenti, preoccupati dal vicino e grave pericolo oltre che dalla bruttura dell’opera in un’area di pregio paesaggistico, e non sentitisi tutelati dalle varie autorità interpellate stanno valutando l’ipotesi di interessare la Procura della Repubblica di Trani per accertare eventuali responsabilità in capo a chi è tenuto a vigilare sull’uso del territorio e la sicurezza dei cittadini.
Ancora una volta a Terlizzi si è permesso (o comunque non salvaguardato) un’opera che deturpa un bene pubblico qual è l’Appia Traiana, già funestata da una lunga serie di problemi quali lo sversamento di acque reflue dei frantoi, il massiccio abbandono incontrollato di rifiuti tra cui amianto, l’abuso di uso del suolo demaniale da parte di alcuni frontisti e per il quale l’Associazione Amici dell’Appia ha chiesto una verifica alle autorità.
Siamo davvero perplessi di fronte al fatto che stavolta si era allertata per tempo tutta la macchina comunale e dopo un mese abbiamo assistito alla posa delle due enormi cisterne.
Un altro pezzo di Via Traiana è stato violentato!
Puliamo Terlizzi
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