Di Tria: farmacia comunale, è necessario parlarne

Giuseppe Scagliola
Vincenzo Di Tria

Dopo l'articolo di "IO SUD", sulle questioni interne alla maggioranza, da cui emergevano alcune confidenze sulla nuova farmacia comunale, interviene l'ex Sindaco Di Tria a chiarire e puntualizzare

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Alla luce delle affermazioni critiche fatte da Stanislao Mangiatordi, coordinatore dimissionario della coalizione di centrodestra che ha contribuito ad eleggere il sindaco Ninni Gemmato,  sentiamo il dovere di approfondire uno dei temi trattati da Mangiatordi che maggiormente ha incuriosito i nostri lettori.

Parliamo di quella che il coordinatore di IO SUD definisce “farmacia comunale”, la farmacia n.7 che finora non è stata aperta, nonostante fosse disponibile fin dal lontano 2000.

Per capirne di più abbiamo chiesto all’ex sindaco Vincenzo Di Tria di ragguagliarci su quanto è avvenuto durante i suoi due mandati e darci qualche notizia su quanto sta avvenendo oggi, considerando che oggi egli riveste il ruolo di consigliere comunale.

Dice Di Tria: “Chissà perchè l’argomento farmacia n.7 è sempre un argomento spinoso, sarà perché le farmacie fanno gola a tanti, essendo in numero controllato e ristretto sul territorio comunale ed essendo attività che muovono grossi volumi di denaro.

Sarà perché ai titolari delle altre farmacie dà sempre un po’ fastidio l’apertura di un’altra farmacia, soprattutto se invade la propria zona e fa sgonfiare il proprio portafoglio clienti, e il fastidio aumenta soprattutto se si tratta di una Farmacia Comunale, che per statuto dovrà tenere più bassi i prezzi dei farmaci.

Fatta questa premessa, chiariamo che cos’è la farmacia n.7. Stanislao Mangiatordi parla di una Farmacia Comunale, ma non è proprio così, non si tratta di un esercizio “comunale”, bensì di una farmacia assegnata a privati.

Precedentemente lo era, la n.7 era una sede che il Comune di Terlizzi tentò di farsi assegnare dalla Regione per costituire una Farmacia Comunale.

Riepiloghiamo tutta la storia: la Regione con delibera di Giunta n.1024 del 4 agosto 2000 istituisce la 7^ farmacia per il Comune di Terlizzi che avrebbe servito l’area attualmente scoperta dal servizio, ricompresa nel quadrilatero di viale Roma fino alla periferia verso Sovereto, via Salamone, via Eroi del Mare; con delibera di Giunta n.1045 del 26 luglio 2005, la Regione concede al Comune di Terlizzi l’esercizio del diritto di prelazione sulla 7^ sede farmaceutica perché ne potesse fare una Farmacia Comunale gestita da una società di capitali misti pubblico-privato; il consiglio comunale di Terlizzi il 31 dicembre 2004 esprime la volontà di esercitare la prelazione ed istituire la farmacia comunale; comincia una lunga fase preparatoria per predisporre gli atti societari e la procedura di gara, fino a quando, il 31 ottobre 2007, viene pubblicato il bando di gara per la scelta del socio privato della società; cominciano i primi problemi, poiché  l’unico partecipante, il dott. Maurizio Rocco Gemmato, viene escluso per non aver potuto dimostrare di possedere i “requisiti di idoneità previsti dalla legge per la direzione tecnico professionale della farmacia”, e ricorre al TAR contro l’esclusione.

Il TAR il 13 marzo 2008 boccia il ricorso di Gemmato e dà via libera al Comune, che il 3 aprile 2008 avvia una seconda procedura di gara alla quale partecipano il precedente concorrente (Gemmato) ed un secondo farmacista, il quale si aggiudica la gara; l’Assessorato alle politiche della salute della Regione Puglia viene tempestivamente informato dell’aggiudicazione, ma inaspettatamente, il 7 agosto 2008, il farmacista aggiudicatario dichiara di rinunciare, perdendo anche la somma di svariate migliaia di euro versata come cauzione (strano, vero?); il 22 agosto 2008 il Comune di Terlizzi invita il secondo partecipante (Gemmato) a presentare documentazione e cauzione per entrare finalmente in società con il Comune, ma altrettanto inaspettatamente l’invito non viene raccolto.

Abbastanza bizzarro, che dite?

Se Gemmato ha partecipato al bando per comprarsi la quota privata e mettersi in società con il Comune, perché mai non accetta l’invito che gli viene fatto?

Cosa lo dissuade?

Ha forse partecipato solo per ostacolare il buon esito della costituzione della Farmacia Comunale ed eliminare la sua pericolosa concorrenza?
Se fosse così, l’operazione riesce perfettamente, perchè a nulla vale l’ultimo disperato tentativo del Comune, che il 10 ottobre 2008 avvia un terzo bando di gara, che andrà poi deserta.

I tempi dettati dalla Regione sono ormai irrimediabilmente scaduti e il 7 maggio 2009 l’Assessorato alle politiche della salute della Regione Puglia informa ufficialmente che “la Giunta Regionale ha revocato la concessione dell’esercizio del diritto di prelazione sulla 7^ sede farmaceutica di nuova istituzione nel Comune di Terlizzi”.

Viene anche comunicato che la sede farmaceutica in questione sarà assegnata mediante pubblico concorso bandito dalla Regione Puglia.

Oggi Stanislao Mangiatordi adombra un comportamento poco trasparente da parte del sindaco Gemmato, che non avrebbe informato la cittadinanza delle procedure legate all’apertura di questo importante esercizio, che risolverebbe i problemi di una gran mole di cittadini che abitano nel popoloso quartiere Chicoli e nella periferia Est, costretti a fare un lungo percorso a piedi per raggiungere la prima farmacia utile (quella di Gemmato, appunto).

C’è da dire che è recentissimo (del 30 dicembre 2013) il Decreto del Presidente Vendola con il quale viene revocata l’assegnazione della farmacia n.7 al dr. Gennaro D’Amico, che più volte sollecitato dall’ufficio regionale Politiche del Farmaco con varie comunicazioni, non ha aperto l’esercizio farmaceutico assegnato.

Con il medesimo decreto il Presidente Vendola ha assegnato alla dr.ssa Gabriella Calabria la farmacia n.7, e speriamo che sia la volta buona!”.

Alla luce dei chiarimenti ricevuti, seguiremo con maggiore attenzione ciò che avverrà nel prossimo futuro, informando i cittadini dell’evoluzione che avrà la procedura di apertura della farmacia, consapevoli dell’importanza che riveste per un gran numero di cittadini terlizzesi.
 

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