Gemmato: «Un Comune in difficoltà non ha una cassa che arriva a quasi 10milioni di euro»

La Redazione
Bilancio

Dal palazzo di città arrivano ulteriori precisazioni per allontanare «voci di corridoio», secondo cui le casse comunali sarebbero vicine «al dissesto finanziario»

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Nei giorni scorsi sono apparsi in città dei manifesti riferiti alla consistenza delle casse comunali dell’ente di Terlizzi e il sindaco Ninni Gemmato lo aveva già reso noto con una dichiarazione in consiglio comunale.

Dal palazzo di città arrivano ulteriori precisazioni per allontanare «voci di corridoio», secondo cui le casse comunali sarebbero vicine «al dissesto finanziario».

«La questione – dicono dal Comune – è quella della consistenza delle casse comunali dell’ente di Terlizzi che, secondo.

Il primo cittadino, in consiglio comunale,  è intervenuto proprio a smentire tali voci, leggendo il verbale numero 2 del 17 Gennaio 2014 redatto dal collegio dei revisori dei conti del Comune di Terlizzi».

«Al 31 dicembre 2013 la risultanza di cassa ammonta a 9 milioni 631 mila 816 euro. La comunicazione ufficiale al consiglio comunale si è resa necessaria per mettere a tacere le amenità circa le presunte “cattive acque” in cui navigherebbe questo Comune – ha dichiarato pubblicamente Gemmato.

Noto, con amarezza, che c’è chi parla a vanvera ma i dati, si sa, sono la risposta più efficace che si può dare a quanti, evidentemente, si divertono a far galoppare la propria fantasia nei pascoli del dissesto o pre-dissesto di questo ente».

«Un Comune in difficoltà economiche – ha continuato – non ha una cassa che arriva a quasi 10 milioni di euro. Chi va pretestuosamente e artificiosamente parlando a sproposito di dissesto dell’ente non si rende conto quale danno fa non alla persona del sindaco o all’amministrazione, ma alla comunità intera, allontanando dalla nostra città chi, eventualmente dovesse venire a conoscenza di tali corbellerie».

Nel manifesto, poi, una ulteriore precisazione: «É doveroso precisare che del totale di cassa allo scorso 31 dicembre, solo 580.049 euro sono dovuti alle recenti attività tributarie (riscossione ordinaria Tarsu 2012 e 2013, avvisi di accertamento e ingiunzioni di pagamento Ici e Tarsu); la maggior parte delle entrate relative a tali attività si sta concretizzando e si concretizzerà nel corso del 2014».

Da qui il messaggio lanciato ai concittadini: «Difendiamo la Città da questa gente! Difendiamola da chi non si rende conto che, con questi atteggiamenti, fa il male non del Sindaco ma dell’intera Comunità terlizzese».

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