Io Sud replica a Gemmato: «Le risposte che si devono sapere»

LA REDAZIONE
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Mangiatordi: <<Vale molto di più la propria coscienza che l’opinione degli altri>>.

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Alle lettera del sindaco di Terlizzi di “Io sud” accuse risibili» in cui il primo cittadino replicava ad una pubblicazione precedente giuntaci dal Coordinatore cittadino di IOSUD Stanislao Mangiatordi, ci giunge una replica da parte di Mangiatordi  che riceviamo e pubblichiamo.

Nel rivolgermi a te cittadino di Terlizzi intendo farlo nel modo più formale e solenne alla cittadinanza..
Dopo l’articolo pubblicato su Terlizzilive, il Sindaco pro-tempore Dott. Nicola Gemmato contesta la narrazione dei fatti, con una sua personale ricostruzione. Desidero fornire al popolo sovrano di Terlizzi, delle risposte in virtù delle quali possano giudicare sulla base di fatti specifici e documentati.
Il Sindaco non dovrebbe essere, prima di tutto, il garante della correttezza di operato della sua amministrazione, il garante della unità di indirizzo politico della sua maggioranza?!

Qualcuno nella storia disse: << mai le cose appaiono uguali a distanza di tempo. Anche quelle che hanno una identica natura cambiano. Non sono ahimè i programmi che difettano in Italia, ma i nomini e la volontà di applicare i programmi>>. Camera dei Deputati 1942.

In questo mare di parole sostanzialmente inutili, di parole che arrivano in un ritardo colpevole, tornano utili per camuffare incapacità e incompetenza.
L’errore più grande che il Sindaco Gemmato ha fatto in questi circa 2 anni, non è stato quello di prospettare una Terlizzi diversa, di far sognare un luogo dove dimostrare che il cambiamento dettato dal suo programma elettorale non fosse di solo parole.

O forse, il suo errore è stato di non comprendere che attuare un lento, lento cambiamento è difficile lontano da sensazionalismi e da colpi di scena, perché quando mancano progetti di sviluppo occorre molta buona volontà, molta pazienza e una lungimiranza di cui la politica è carente. Far credere che fosse possibile cambiare la città repentinamente, senza modificare prassi e rapporti di forza, è stato un errore imperdonabile che ha gettato la città in uno sconforto senza precedenti, tradita una seconda volta, questa volta in maniera mortale.

La sua responsabilità maggiore è non aver compreso che più largo è il consenso,  più stabile l’azione amministrativa della città. Sostenere che chi dissente dice il falso è una risposta debole che lascia scoperta l’operatività amministrativa sul lungo percorso. Non è più tempo di difendersi con le parole, è d’obbligo passare ai fatti. Se ho detto cose non vere, bisogna dimostrarlo, smettendo di “licenziare” chi dissente, di ribaltare sempre i termini della questione da un fare politica che oscilla tra il romantico e il ridicolo.

Se il cittadino domanda, la politica deve rispondere con i fatti, in quanto i cittadini sono in grado di distinguere le promesse dalla realtà.    
In riferimento alle personalità politiche del partito Io Sud, un abisso separa il Presidente di Io Sud, Senatrice Adriana Poli Bortone, figura di primissimo piano nel quadro politico internazionale, con
una figura di comparsa a livello locale del Sindaco. La sua signorilità, capacità umana nonché umiltà è lontana anni luce da una controfigura politica come quella del Sindaco Gemmato che accentua notevolmente con il suo modo di amministrare tale divario.

La mancanza della sede del partito politico “Io Sud”, del quale sono coordinatore cittadino (dal Sindaco Gemmato accuse risibili,certamente non spetta al  sindaco pro tempore di Terlizzi il potere di una mia legittimazione), non può sminuire il contributo dato per la sua stessa elezione. Non può essere oggetto di facili sottovalutazioni di un quantunque gruppo di persone che si sentono rappresentate da un simbolo politico legittimamente riconosciuto. Altrimenti, il Sindaco pro tempore, dovrebbe spiegare quali partiti e liste  ritiene importanti anche se privi di sede, fatta eccezione quella di famiglia.

Nel sito comuni italiani (http://www.comuni-italiani.it/072/043/amm.html), nella scheda informativa del comune di Terlizzi sono enunciati i partiti e le liste civiche che hanno, contribuito all’elezione del Sindaco: PDL – IO sud – NUOVO PSI – Alleanza di Centro – Alleanza per l’Italia
– La Puglia Prima di Tutto – Lista Civica Terlizzi futura – Movimento politico Schittulli – Ninni Gemmato Sindaco – Terlizzi si fa in 4.

Per fortuna rappresento solo me stesso e il risultato è sotto gli occhi di tutti voi cittadini terlizzesi.

Giustamente nella mia ingenuità non ho considerato che l’immagine pubblica di un Sindaco sia di sua esclusiva proprietà e di conseguenza si possa utilizzare per caroselli pubblicitari il gonfalone della città di Terlizzi.

Il Sindaco dichiara: << nelle casse comunale si contano al 31 dicembre 2013 quasi dieci milioni di euro, niente a che fare con “dure realtà finanziarie” >>. Come in qualsiasi azienda ci sono debiti e crediti, se abbiamo “quasi dieci milioni di euro” di cassa, quanto è l’ammontare dell’indebitamento comunale???

Se il comune ha tali risorse ci spiegasse il perché sono state tolte le “giostrine” di quartiere a discapito dei bambini terlizzesi. Potrebbe rispondere che non siano in sicurezza, ma allora perche non utilizzare le forti finanze per un bene comune di primaria socializzazione e aggregazione? In barba ai rilievi della Corte dei Conti, e nonostante il decreto sulla spending review, dove si esorta un utilizzo accurato del denaro pubblico, il Sindaco assume due nuove unità al Comune di cui un addetto stampa. Quale è il criterio di scelta in base al quale vengono utilizzati i fondi comunali?

Alcuni giorni fa ho ricevuto dal legale del Sindaco pro tempore una diffida per “ la mala gestio ” del simbolo della lista civica “Ninni Gemmato Sindaco” per il quale non sono segretario, coordinatore e non ho paternità alcuna. Voglio evidenziare che per la “mala gestio” di un simbolo di partito non riconducibile alla mia persona ricevo una diffida. Le intimidazioni non mi impediscono di dire tutto ciò che è successo.

Il sindaco Gemmato dichiara: << il Comune di Terlizzi si trovava indietro di un anno con i pagamenti di tributi quando mi sono insediato. Nel 2011 avevano riscosso il 2010 e così via, quindi  la situazione che si è creata è un fatto imputabile a chi ha amministrato prima di me >>.
Le quattro  dimissioni assessorili, ancora oggi senza un perché, la perdita dei finanziamenti, le dimissioni dei coordinatori politici, l’arresto del dirigente del primo settore, i contenziosi aperti, non vorrei fossero imputabili  all’amministrazione precedente. Cosa potrebbero chiedere i cittadini per una “mala gestio” politica in base alla narrativa dei fatti?

 

Qualora fossi chiamato a dare contezza dei miei scritti, sarò lieto di puntualizzare con supporto documentato, gli avvenimenti accaduti in questi 21 mesi dove sono stato coordinatore di maggioranza.

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