Grande il successo della commedia di Lina Tricarico “Da Parigi monamour tottè u mònne ià kome kaste

La Redazione
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Domenica 13 arile tutto esaurito anche durante il terzo appuntamento che come i primi due si terrà presso il teatro sociale "Sacro Cuore"

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Domenica 13 aprile tutto esaurito al teatro sociale “Sacro Cuore” di Terlizzi per la commedia scritta e diretta dalla regista teatrale terlizzese Lina Tricarico-Cagnetta.

Siamo giunti al terzo appuntamento con la “compagnia teatrale Gymnasium” di Lina Tricarico-Cagnetta. Nella giornate di sabato 5 e domenica 6 Aprile è andata in scena presso il teatro sociale di Terlizzi, l’esilarante commedia in tre atti dal titolo “Da Parigi monamour  tottè u mònne ià kome kaste” rincontrando un ampio consenso da parte del pubblico e facendo venire l’amaro in bocca a chi  non era riuscito ad accaparrarsi un posto in platea per le tre serate in programmazione. E sì il pubblico è avido delle commedie della regista Tricarico tanto da registrare il tutto esaurito delle serate in programmazione già dalla “prima teatrale”.

Sempre nuovi e incredibilmente interessanti risultano i lavori della regista Tricarico che come sappiamo non è sola interprete del teatro d’autore ma anche spesso autrice dei suoi lavori teatrali. La carriera della Tricarico nel teatro è ormai lunga e si avvia verso “le nozze d’argento”. Il sodalizio con la “compagnia Gymnasium” (palestra della vita) da lei stessa fondata nel 1990, le ha portato tanto successo e plauso della critica portando i suoi lavori anche all’estero.

La Tricarico, la si ama ora come interprete del teatro d’autore, ora come autrice, ma il suo punto di forza rimane la scrittura, sia di testi in italiano che in vernacolo. Le sue commedie nascono dalla fantasia e dallo spirito di chi si definisce “eterna bambina”. La genuinità e la “sorpresa”, elemento importante nei suoi manoscritti, conferiscono ai suoi lavori, poi portati in scena dai suoi attori, originalità e pulizia intellettuale ma anche phatos e avventura. L’occhio critico e osservatore proprio dello scrittore, poi, la fa interprete eccelsa nel mettere a nudo le radici di un paese, riuscendo sempre a misurare ed equilibrare il passato con il presente, il ricordo e la nostalgia con la spiazzante attualità carica di speranze e aspettative.

La nuova brillante commedia risulta scevra da strutture descrittive, contenutistiche ed interpretative arcaiche per avere come forza motore quello frizzante della sperimentazione, risulta al gusto una commedia degli equivoci con una marcia in più. La regista Tricarico spiega: «Per la trama ho pensato ad un giusto mix tra il retrò di un grand hotel parigino ed il calore della gente del sud che andrà oltre le stelle, le convenzioni e le etichette». La Tricarico continua: «Con questo lavoro mi sento di dire al pubblico di restare ancorati alle radici e al nostro modo di essere del sud senza mai considerarlo di second’ordine rispetto a tutto il resto della carta geografica ma nel contempo essere aperti al nuovo, alla reversibilità di situazioni senza mai offuscare la parte più fanciulla di noi, la stessa che ci fa sorprendere. In un mondo in cui non ci si sorprende più “impariamo a sorprenderci” ancora con cose semplici e genuine   trovando magari nel teatro il veicolo per farlo».

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