Movimento civico cittàcivile: «sindaco il bilancio consuntivo è fatto ora continuate ad impegnarvi»

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Lo scritto conclude con un “invito”: «Insomma, amministrate questa città, se ne siete capaci. Ve lo chiedono i genitori preoccupati per i loro figli, i figli preoccupati per il loro futuro»
A seguito dell’approvazione del bilancio consuntivo 2013 avvenuta durante il consiglio comunale dello scorso 30 aprile 2014. Il “Movimento civico cittàcivile” esprime la sua attraverso un comunicato.
Il comunicato del movimento civico esordisce: «Riepilogando, tutti i tecnici (i revisori precedenti, il consulente, i revisori del Prefetto, eccetto la dirigente inquisita) concludono con lo stesso giudizio preoccupante, visto che i residui attivi (le entrate accertate e non ancora riscosse, vedi cartelle pazze) si ritengono “di entità rilevante e tale da far perdere significatività ed attendibilità al risultato” perché gonfiano l’avanzo di amministrazione, invitano a verificare la loro “concreta esigibilità” e nell’attesa propongono di “tenere cautelativamente vincolata una parte dell’avanzo” e di prevedere una “svalutazione crediti onde mitigare l’incertezza legata alla dubbia o tardiva esigibilità dei residui attivi”.
In poche parole, se rammentiamo l’annullamento delle cartelle pazze, per cui gli stessi revisori raccomandano un “serio e adeguato” accertamento, si deduce quanto siano gonfiate le entrate di bilancio, tale da far vantare al Comune un consistente avanzo, ma in realtà poco attendibile, tant’è che l’Ente non soddisfa la tempestività nei pagamenti».
Continuando il testo recita: «Il Comune poi non rispetta tutti i parametri di deficitarietà strutturale (per residui attivi, residui passivi e debiti fuori bilancio): ci avviciniamo al deficit del Comune.
Il sindaco e la sua ridotta amministrazione farebbero meglio a non confondere i numeri, ma ad impegnarsi per la città, ormai “nella cacca”, piuttosto che preoccuparsi della “cacca dei cani”.
Il bilancio si sana non con gli effetti speciali o il girotondo di parole, ma aprendo i cantieri, facilitando le iniziative imprenditoriali, attraendo investitori e consumatori dagli altri paesi, vigilando e curando il territorio, favorendo i giovani e tutelando gli anziani e i meno fortunati. Finitela di lanciare elemosine dal palazzo»
Lo scritto conclude con un “invito”: «Insomma, amministrate questa città, se ne siete capaci. Ve lo chiedono i genitori preoccupati per i loro figli, i figli preoccupati per il loro futuro»
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