In consiglio comunale per il futuro del chiostro delle clarisse

La Redazione
chiostro delle clarisse

Ecco il motivo per cui associazioni, partiti politici e organizzazioni si sono mossi per cercare di recuperare la situazione e salvare un bene della città

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Nel punto numero “1” del consiglio comunale previsto per oggi 12 Maggio, si discuterà della cessione per cinque anni, dello storico chiostro delle clarisse in favore della società consortile “Gal fior d’olivi”. Da quel momento, il chiostro delle clarisse non sarà più nella disponibilità dei cittadini terlizzesi, ma diverrà un bene dato in gestione ad altri.

Ecco il motivo per cui associazioni, partiti politici e organizzazioni si sono mossi per cercare di recuperare la situazione e salvare un bene della città.

Impegno civico, Libertà è partecipazione, Cittàcivile, Alternativa democratica, Sinistra ecologia e libertà, Verdi, e Movimento 5 stelle si fanno sentire attraverso un manifesto di cui riportiamo integralmente il testo:

«Continua lo smantellamento del patrimonio comunale di Terlizzi da parte dell’amministrazione Gemmato. Dopo la chiusura del palazzo di città, la maggioranza che sostiene Gemmato ha deciso di privare la comunità della storica struttura del Chiostro delle clarisse per farne un non meglio precisato info point turistico.

Per 5 lunghi anni e a titolo gratuito vogliono cedere il chiostro, con una procedura opaca e illegittima che provocherà un danno economico, storico e culturale a tutta la città.

Noi non ci stiamo e percorreremo tutte le strade possibili per evitare il sistematico e progressivo impoverimento di questa comunità e per fare in modo che i responsabili paghino di tasca propria il danno che stanno procurando alla città».

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