Sessantottesimo anniversario della nascita della repubblica, Terlizzi ricorda due padri fondatori

© Terlizzilive
I libri che formano sono gli uomini concreti, con le loro ansie, le loro aspettative, le loro delusioni, i loro sogni. Le figure esemplari di don Pietro Pappagallo e del prof. Gioacchino Gesmundo risultano essere certamente fra questi
Nella circostanza del sessantottesimo anniversario della “nascita della repubblica” (2 giugno 1946- 2 giugno 2014), Terlizzi ricorderà due padri fondatori, il prof. Gioacchino Gesmundo e don Pietro Pappagallo.
La città commemorerà due uomini liberi, che hanno promosso, non a parole soltanto, ma con l’impegno e a caro prezzo, i valori di democrazia, pace, giustizia sociale e bene comune, a fondamento di ogni esperienza umana di civiltà.
In loro onore, alle ore 19 presso la biblioteca comunale sarà presentata la monografia dedicata all’opera scultorea “Memoria e Identità”, icona del martirio consumato alle Fosse Ardeatine.
Il bronzo è stato definitivamente collocato in largo La Ginestra lo scorso anno. La vicenda che l’ha generato, a iniziativa del comitato “Vite esemplari” e la lettura critica del manufatto saranno richiamate da esperti che illustreranno i significati etici ed estetici dell’opera, avvalendosi di testimonianze e immagini.
L’evento registrerà la presenza di autorità fra cui il sindaco Ninni Gemmato, l’on. Gero Grassi e il viceprefetto Mario Volpe, del maestro Pietro De Scisciolo autore del monumento, e del popolo di sottoscrittori.
Nel corso dell’evento inoltre sarà diffusa la monografia curata da Renato Brucoli, che propone su carta, con ampio apparato illustrativo, i contenuti del percorso di ricerca, l’esito artistico e il travagliato iter di connotazione del territorio con l’opera.
Nell’invitare all’evento, il comitato “Vite esemplari” e il comune di Terlizzi patrocinante sottolineano che non si tratterà tanto di presentare un nuovo libro, quanto di attingere acqua zampillante da un ruscello ancora attivo e che disseta.
I libri che formano sono gli uomini concreti, con le loro ansie, le loro aspettative, le loro delusioni, i loro sogni. Le figure esemplari di don Pietro Pappagallo e del prof. Gioacchino Gesmundo risultano essere certamente fra questi. Pagine di memoria aperte al futuro.
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