Onorificenza della città al Generale Luigi Chiapperini

La Redazione
Una fase della cerimonia

Chiapperini «Senza tener conto delle proprie radici non si potrebbe andare lontano. E’ stato qui che ho imparato ad affrontare le avversità della vita, per questo, oggi, non è Terlizzi che omaggia me ma sono io che ringrazio questa terra»

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Tenutasi presso la pinacoteca De Napoli la cerimonia con cui Terlizzi ha omaggiato il generale di brigata Luigi Chiapperini per il suo coraggio, la sua determinazione e la sua professionalità.

«In una società in cui hanno sempre maggior impatto le notizie di cronaca nera, abbiamo fortemente bisogno di esempi positivi», così il Sindaco, Ninni Gemmato, ha aperto i lavori della pubblica cerimonia in onore del concittadino.

«Un tempo alla figura del militare si associava la guerra» ha continuato il primo cittadino: «Oggi, invece, il militare è soprattutto colui che, grazie al proprio apporto di cultura e di civiltà, porta la pace e l’armonia tra i popoli. Al nostro concittadino tributiamo questa giornata in un clima di partecipazione collettiva, per rendere omaggio al suo coraggio e alla sua operosità».

Durante la cerimonia il Generale Chiapperini ha esordito: «Non ho più la cittadinanza ma sono profondamente terlizzese. Sono molto emozionato per la partecipazione all’evento di tantissimi terlizzesi che si sono riuniti presso la pinacoteca De Napoli. D’altronde, senza tener conto delle proprie radici non si potrebbe andare lontano. E’ stato qui che ho imparato ad affrontare le avversità della vita, per questo, oggi, non è Terlizzi che omaggia me ma sono io che ringrazio questa terra».

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