Giovane ingegnere terlizzese al 34° convegno nazionale di ingegneria idraulica

© n.c.
Michelangelo Guastamacchia, ingegnere trentaseienne, presenta un contributo su uno dei possibili riutilizzi dei rottami di vetro nell’ingegneria
Dall’8 al 10 settembre 2014 in quel di Bari si terrà Idra 14, (Convegno nazionale di idraulica e costruzioni idrauliche) giunto alla sua 34° edizione. Il convegno costituisce un’importante e consolidata opportunità di incontro per tutti coloro che si interessano delle discipline idrauliche.
A “Idra 14”, parteciperanno i maggiori tecnici e ricercatori italiani del settore che presenteranno contributi tecnico scientifici (approvati dal comitato scientifico del convegno).
A rappresentare la nostra città nel convegno che si terrà nel capoluogo pugliese sarà Michelangelo Guastamacchia, ingegnere trentaseienne, operante da oltre un decennio nel settore.
Per scoprirne di più abbiamo incontrato l’ingegnere terlizzese a cui abbiamo posto delle domande sul suo operato e sulla circostanza.
Quali sono state le tappe del tuo percorso di studi e ricerca?
«Mi sono laureato nel 2003 presso il politecnico di Bari in ingegneria civile idraulica ed abilitato subito dopo all’esercizio della professione. Dal 2004 al 2005, vincitore di concorso, ho frequentato un corso di alta formazione e ricerca in bonifica di siti contaminati conseguendo al termine il titolo di “Ricercatore esperto nel settore del risanamento ambientale”. Successivamente nel 2006 sono risultato vincitore di concorso per la frequenza al corso del dottorato di ricerca in “Scienze dell’ingegneria civile e ambientale”, conseguendo nel 2010 il titolo accademico di “Dottore di ricerca”».
Di cosa ti occupi attualmente?
«Dal 2007 lavoro presso la direzione operativa dell’Acquedotto pugliese S.p.a occupandomi di progettazione e direzione lavori di interventi di potenziamento e infrastrutturazione di reti idriche e fognarie e opere annesse. Questo almeno sino a qualche giorno fa. Ora mi occupo di progettazione e costruzione di nuove opere di trasporto e accumulo del sistema dei cosiddetti “grandi vettori” e serbatoi e dei relativi interventi di adeguamento».
Vuoi descrivere in parole semplici il lavoro di ricerca che presenterai ad Idra 14?
«Il contributo dal titolo “Vetro cellulare riciclato come medium nella filtrazione di acque torbide” muove dallo scopo principale di ridurre al minimo i quantitativi di rifiuti da conferire in discarica, riutilizzando scarti vetrosi che, dopo opportuno trattamento, assumono status di sferette porose atte a eliminare i solidi sospesi dall’acqua. Si pensi ad esempio agli impianti di potabilizzazione o di ulteriore trattamento dopo la depurazione (cosiddetto affinamento) per il riutilizzo delle acque in agricoltura. I risultati sono eccellenti».
Nella tua ultima attività di ricerca si parla di riciclo?
«Dalla raccolta differenziata del vetro si ottengono prodotti con le stesse caratteristiche di quelli smaltiti e della stessa quantità. Differenzio 1 kg di vetro, ottengo esattamente 1 kg di nuovo vetro. Vi è, tuttavia, una certa percentuale di rottami di vetro che per le loro caratteristiche andrebbero comunque smaltiti in discarica, rimanendoci anche per millenni. Nel mio lavoro considero questa tipologia di vetro, che diviene nuova “materia prima”, mezzo alternativo alla sabbia per il trattamento delle acque».
Qual è la struttura di cui ti sei servito per condurre le sperimentazioni di laboratorio necessarie?
«L’attività sperimentale l’ho svolta prevalentemente presso il “Dicatech” del politecnico di Bari, sotto la guida magistrale del Prof. Mario Petrella, docente e tutor del mio Dottorato di ricerca nonché coautore della pubblicazione».
Infine, chi vuoi ringraziare per le opere del “Michelangelo Guastamacchia”?
«Ringrazio innanzitutto il Prof. Petrella che mi ha insegnato tanto, professionalmente e umanamente. Ringrazio poi l’amministratore unico e la direzione di acquedotto Pugliese, per aver concesso a noi tecnici la possibilità di produrre contributi tecnico scientifici per Idra 14, dando atto dell’attenzione riservata alle professionalità presenti in azienda e per aver considerato il mio contributo all’altezza del convegno».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro