Emozioni targate “Notte bianca dello sport”

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L'ex commissario Volpe a fine mandato sottolineò: «Terlizzi ha le idee. Ha dei giovani con grande spirito di iniziativa dobbiamo lasciarli lavorare. Scommettiamo su chi ha voglia di cambiare questa città”»
Sabato 28 giugno torna a Terlizzi la “Notte bianca dello sport”, manifestazione che giunge ormai alla 4° edizione e che porterà tra le principali vie cittadine i grandi e piccini che tanto attendono questa fatidica data per affrontarsi e divertirsi nelle tante attività sportive che si svolgeranno durante la serata.
A qualche giorno dall’evento abbiamo ascoltato il presidente dell’ASD e Culturale Sportivamente Francesco Pittò, promotore di una delle iniziative che riempirà l’estate dei terlizzesi.
Dove e quando nasce l’idea di portare nella città dei fiori la “Notte Bianca dello Sport”?
«La “Notte Bianca dello sport” nasce da un’idea mia e dell’amico Corrado Bonaduce (ex Assessore allo sport) nell’Agosto del 2012, durante la premiazione della XII edizione del Torneo di American Volley. Quella sera dopo un confronto capimmo che lo sport terlizzese aveva bisogno di mettersi in mostra e la stessa sera ci ponemmo due obbiettivi, il primo quello di raggiungere entro Giugno 2013 i duemila tesserati tra tutte le Asd della nostra Terlizzi, il secondo di organizzare in piazza una manifestazione che avrebbe coinvolto tutti, dai piccoli atleti ai più grandi come tifosi ed appassionati. Nel Settembre dello stesso anno con la collaborazione dell’ex Assessore Corrado organizzammo una manifestazione di lancio che ebbe un notevole riscontro soprattutto grazie all’atletica che portò tra le vie cittadine cieca 400 atleti. Visto il successo della prima edizione che si tenne esattamente il 22 settembre 2012, la manifestazione è stata riproposta per altre due volte riscuotendo tantissimo successo».
Perché la scelta di tenere la manifestazione a fine giugno?
«Abbiamo fissato l’evento nel mese di giugno per due motivi. Primo perché la “Notte bianca dello sport vuole essere una festa di fine anno per tutti coloro che durante la stagione che si conclude il 30 giugno, si sono confrontati crescendo attraverso il bel mondo dello sport. Si è scelto il 28 giugno perché nel lontano 1951 in quel di Barletta nacque il compianto Pietro Mennea, grande atleta azzurro detentore di tantissimi record, e noi nello stesso giorno vorremmo inaugurare il nuovo polo liceale intitolando a lui la palestra esterna dov’è presente una pista d’atletica. Su questa pista vorremmo veder correre, nello stesso giorno, qualche terlizzese appassionato di atletica».
Chi saranno i protagonisti di questa 4° edizione e quali sono gli obbiettivi?
«I protagonisti saranno i bambini, ma anche tutta la cittadinanza terlizzese. Con questa manifestazione vogliamo far riscoprire le tantissime bellezze artistiche della nostra città attraverso facendolo con chi ama lo sport, ma soprattutto attraverso chi ama e crede nelle potenzialità della nostra città. Questa vuol essere una festa di fine anno per ringraziare tutti gli atleti terlizzesi che nel corso della stagione hanno cercato di dar lustro alla nostra città».
Quali sono gli auspici per questa nuova edizione?
«L’auspicio è quello di migliorare rispetto alle edizioni precedenti perché nella vita bisogna sempre cercare di far meglio perché chi ama la propria città e ama il suo lavora cerca di migliorarsi nonostante le mille difficoltà che vengono a crearsi in queste situazioni. Spero inoltre che il paese con queste manifestazioni scopra il vero senso dello sport e il senso di essere terlizzesi».
Bolle qualcos’altro in pentola oltre la Notte Bianca dello Sport?
«Se te lo dico mi copiano le idee. In questo paese in alcuni casi devi “nascondere” le idee, perché ci sono persone dietro l’angolo che sono lì pronte a rubarle e a spacciarle per proprie».
Vorresti ringraziare qualcuno?
«Vorrei ringraziare in primis tutte le associazioni sportive perché fare sport oggi è davvero difficile soprattutto con la crisi economica che ci attanaglia. Poi vorrei ringraziare mia madre da cui ho ereditato davvero tanto».
Un saluto finale…
«Vorrei concludere quest’intervista ricordando una frase del commissario Volpe che a fine del suo mandato sottolineo: “Terlizzi ha le idee. Ha dei giovani con grande spirito di iniziativa, dobbiamo lasciarli lavorare. Scommettiamo su chi ha voglia di cambiare questa città”».
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