È subito polemica sulla nomina a comandante della dottoressa Panzini

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«Compiuto un vero e proprio sfregio alla città, che Alternativa democratica denuncerà alle autorità competenti»
Nel giro di tredici mesi la carriera e la vita della dott.ssa Francesca Panzini cambia in maniera vertiginosa. La Dirigente del Comune di Terlizzi passa dall’arresto per il caso Censum del maggio 2013 al ruolo di Comandante della Polizia Municipale avvenuto il 20 giugno scorso.
Dopo la nomina è subito polemica con la prima associazione a dire la sua attraverso un comunicato è “Alternativa democratica”.
Il testo dell’associazione esordisce: «Dal 20 giugno Terlizzi ha un nuovo comandante dei vigili urbani, anzi una nuova comandante, si chiama Francesca Panzini.
Voi vi starete chiedendo, ma chi Francesca Panzini? Quella che fu arrestata a maggio 2013 per lo scandalo Censum? – Si proprio lei».
Continuando la nota di Alternativa democratica esprime: «La dirigente delle Finanze che dopo gli arresti domiciliari è stata immediatamente rimessa dal sindaco Gemmato a dirigere gli Affari Finanziari, ora ricopre anche il ruolo di dirigente della Polizia Municipale, sarà la dirigente che assisterà l’Assessorato alla legalità del Comune di Terlizzi e la dirigente che adempirà ai delicati compiti di Pubblica sicurezza e Polizia giudiziaria della nostra città.
La Procura di Trani non ha ancora chiuso le indagini e non sappiamo se la Panzini verrà rinviata a giudizio o scagionata, ma intanto il milione e mezzo di euro che la Censum ha sottratto alle casse comunali non è stato mai recuperato.
I garantisti diranno che fino al terzo grado di giudizio in Italia c’è la presunzione di innocenza, e quindi la Panzini non la possiamo crocifiggere oggi, senza processo, ma c’è un limite a tutto.
Dopo l’ennesima figuraccia delle migliaia di avvisi Tosap, prima inviati ai cittadini e poi ritirati con un pubblico manifesto di scuse perché tutti sbagliati, Gemmato ha tentato di sedare il malcontento interno alla sua traballante maggioranza, inventandosi una soluzione organizzativa degna dei migliori stregoni: ha tolto i tributi alla Panzini e li ha passati al dirigente dell’Ufficio Tecnico, l’architetto Gianferrini.
Terlizzi è così l’unico paese in Italia dove l’Ufficio Tributi viene gestito da un settore diverso da quello Finanziario, e da un dirigente architetto che non ha le competenze necessarie per occuparsi di questioni tributarie.
Ma Terlizzi sotto il governo Gemmato è oramai una Repubblica Autonoma».
Concludendo il testo dell’associazione politica recita: «E così con una spettacolare delibera di giunta (la n.89 del 18 giugno 2014), incredibilmente votata all’unanimità dai suoi 4 fedelissimi assessori, il sindaco Gemmato ha scompaginato la struttura organizzativa dell’Ente Comunale, attribuendo alla Panzini la dirigenza del settore finanziario e della Polizia Municipale e all’architetto Gianferrini la dirigenza del Settore Tecnico e dei Servizi Sociali, ai quali ha agganciato anche i Tributi. Un vero pastrocchio.
Anzi, un vero e proprio sfregio alla città, che Alternativa democratica denuncerà alle autorità competenti».
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