Vitagliano sul caso Censum-Panzini: “si eviti il tecnicismo, l’archiviazione o l’assoluzione al momento non c’è”

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L’invito alla chiarezza dell’esponente del Movimento Civico di risposta all’intervento del sindaco Gemmato nei giorni scorsi
Si intensifica il confronto sul tavolo politico per le questioni che, nonostante il periodo estivo, non si fermano un istante. L’ultimo intervento è di Pasquale Vitagliano (Movimento Civico) che sulla pagina web fornisce una sua chiave di lettura.
“Con l'apertura dell'indagine sulla società della fidejussione – spiega l’ex consigliere comunale e candidato sindaco – le ombre sulla vicenda tributi invece di diradarsi si infittiscono. In questa situazione, chi per più ragioni è chiamato ad orientare l'opinione pubblica potrebbe commettere errori. Eppure trattandosi di bene comune e di soldi dei contribuenti, tra un eccesso di giustizialismo e un eccesso di garantismo personalmente preferirei, se fossi amministratore, fare errori del primo tipo”.
L’appunto è al primo cittadino: “Per un eccesso difensivo, invece, il sindaco pur dicendo la verità potrebbe disorientare il cittadino, aggiunge Vitagliano.
“Leggo in un articolo: " (…) In quel caso quegli amministratori furono assolutamente garantisti, ora, per evidenti ragioni di opportunità, non lo sono più per una persona che, ricordo, non è sotto processo". Il dirigente in questione in effetti non è ancora "sotto processo". Tecnicamente non è "imputata". Ma è indagata.
Perchè questo tecnicismo? In fondo, sarebbe più semplice e giusto dire che è innocente fino a quando e se arriverà una condanna. Mi viene il dubbio che il tecnicismo serva a fare passare in modo inconscio il messaggio di un'archiviazione o di un'assoluzione che ci potrebbe anche umanamente fare piacere ma che al momento non c'è. Un eccesso difensivo, appunto. Solo che non proviene dall'avvocato difensore”.
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