Alla Fiera del Levante Terlizzi c’è. La fontana monumentale “sprigionerà” fiori, piante e colori

La Redazione
Fioristi e garden center da tutta Italia

Oltre 40 espositori che dal 13 al 21 settembre parteciperanno alla 78.ma edizione della Campionaria internazionale. Intesa Gemmato, Nardoni, Patroni Griffi. E alla fontana monumentale una sorpresa spettacolare

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Saranno oltre quaranta i produttori terlizzesi e diverse aziende in rappresentanza del comprensorio che fa di Terlizzi epicentro per il distretto pugliese florovivaistico, che parteciperanno alla 78.ma edizione della Fiera del Levante in programma dal 13 al 21 settembre. Nel padiglione 126 sarà destinato un intero settore chiamato “Mercato de’ Fiori”.

L’iniziativa è stata resa possibile a seguito dell’intesa avviata nei giorni scorsi tra il sindaco Ninni Gemmato, l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Fabrizio Nardoni e il presidente dell’ente fieristico Ugo Patroni Griffi.

Una Campionaria che si preannuncia “speciale” considerata la folta rappresentanza di espositori del comparto che rappresenta uno dei settori più importanti per l’economia sia della città che per l’intera Puglia. Edizione impreziosita anche da una suggestiva quanto spettacolare sorpresa:  la Fontana Monumentale della Fiera del Levante verrà interamente allestita dai produttori della zona con piante e fiori, fornendo alle migliaia di visitatori un colpo d’occhio davvero unico. 

“Quest’anno, la Fontana sarà resa ancora più bella, perché tra zampilli e scrosci d’acqua faranno capolino i nostri fiori” ha affermato l’assessore alla floricoltura del Comune di Terlizzi, Raffaele Cataldi. Obiettivi avallati dal direttore del Mercato dei Fiori del Comune di Terlizzi, Filippo Caputo, secondo cui “sarà un omaggio della Puglia alla sua Fiera, un atto d’amore in un tripudio di colori”.

 

 

Cenni storici sulla fontana monumentale.

Progettata dall’architetto Augusto Corradini ed edificata nel 1929, la Fontana Monumentale della Fiera del Levante è espressione delle tendenze estetiche di quegli anni che in Italia erano rappresentate dalla sintesi tra tradizione e modernità.
Corradini, alla sua Fontana Monumentale preferì imprimere uno stile classico e ben si sposava con le mura dell’Ente che aveva contestualmente progettato.

 

 

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