Festa Maggiore tutta per Mimì Morgese. Da lassù “guiderà” ancora il Carro trionfale e sorriderà

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La prima volta senza l’indimenticato “capotimoniere”. Diversi gli emozionanti racconti con immagini e parole. Un nastrino nero cucito sul cuore sarà il ricordo dei 4 timonieri
Ne sono convinti tutti. I 4 timonieri e gli uomini che traineranno in processione il Carro trionfale quest’anno avranno una forza in più. Trasporteranno la grande e suggestiva “macchina” dalle sembianze di un campanile barocco con quella piccola ma efficace marcia in più nella testa che spinge a dare il meglio di se stessi. Ed aumenta quando lo fai per qualcuno a cui tieni tanto. Quest’anno la Festa Maggiore ha una sola dedica: Mimì Morgese.
Sarà così. Vorranno rendere omaggio al loro capotimoniere che per tanti anni ha guidato loro nel lungo tragitto fino al termine, quando il grido di gioia e di festa si mescolerà a qualche lacrima che scenderà tra i solchi delle rughe e il sudore sulla pelle. E col groppo in gola si alzerà l’urlo liberatorio.
Mimì, il Capotimoniere.
Un opuscolo a lui dedicato e un video tanto bello quanto intriso di passione di Francesco de Chirico, ne fanno della Festa Maggiore 2014 un’edizione tutta particolare, forse difficile da dimenticare per suggestioni ed emozioni che provocherà.
Anche il mensile “La Nuova città” diretta da Laura Giovine e Franco dello Russo dedicano alla tradizionale festa patronale simbolo della città dei fiori uno spaccato davvero interessante, con un intervento di Paolo Vallarelli dal titolo “Il Carro delle Meraviglie” e un’intervista esclusiva al nuovo maestro di guida, Vito Cataldi, nipote di Mimì Morgese alla sua “prima volta” come capotimoniere ereditata dopo tredici anni tra i 4 uomini al timone della macchina più grande d’Europa, alta 22 metri, e condotta da 60 uomini.
Nell’intervista si cita anche il nuovo ingresso nella squadra come quarto timoniere in Giuseppe Papagna che si integra ai veterani Enzo Paparella, Pinuccio Marella, Tommaso Tempesta. Un nastrino nero sulla camicia bianca cucito sul petto in direzione del cuore sarà il segno di rispetto verso Mimì, capotimoniere di sempre.
A questi interventi in omaggio, certamente è da aggiungersi il trasporto carico di suggestioni emotive nel “racconto” realizzato con scatti fotografici e video di Francesco de Chirico (giovane fotografo e videomaker) nel suo “La festa maggiore tra poesia e devozione”.
Con delicatezza da cui traspare una certa emozione parla della festa e di Mimì Morgese. “L’ho vissuta molto intensamente la scorsa edizione, l’ultima di Mimì. Sono riuscito a realizzare questo video dai vari clip che ho girato tra uno scatto e l’altro.”
“Avevo in mente un progetto ambizioso – ha aggiunto l’autore – una mostra fotografica sulla Festa Maggiore. Ricordo ancora il mio incontro con Mimì subito dopo l’ultima edizione della festa patronale, lo scambio dei numeri di telefono, la promessa da parte mia di consegnargli gli scatti e la volontà di organizzare una mostra. Lui mi disse: “nant’si preoccupenn” congedandosi da me”.
“Da questa esperienza – ha concluso de Chirico – ho imparato molto, ho capito che a volte non bisogna aspettare troppo perché il tempo ci sfugge dalle mani e gli eventi della vita sono imprevedibili. Ho appreso della morte di Mimì al confine con Israele, nel sud del Libano, dove con il contingente Italiano, sono stato impiegato come fotografo/videografo da metà novembre 2013 fino ad aprile di quest’anno. Ho sempre avuto il rimpianto di non aver mostrato a Mimì gli scatti delle Festa. Sono arrivato troppo tardi, quando lui ormai non c’era più. Ho consegnato il mio lavoro durante la mia licenza alla moglie”.
Il video lo si può vedere su youtube all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=tZYxClZad3M&feature=youtu.be
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