Depuratore di Terlizzi e reflui urbani sul litorale marino: M5S ora “accende” i riflettori

La Redazione
La costa di Torre Calderina

La questione interessa i depuratori di Terlizzi, Ruvo, Corato, Bisceglie e Molfetta. Obiettivo degli attivisti grillini: sul territorio "non ci arrenderemo allo scarico indiscriminato di liquami e fogna non depurata in mare"

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All’indomani della pubblicazione del bando per i lavori per la realizzazione della condotta sottomarina di scarico dei reflui urbani, gli attivisti del Movimento 5 stelle tornano a far sentire la propria opinione: «Rifiutiamo lo sporco affare della condotta sottomarina, ora più che mai è necessario urlare la verità».

Di seguito la nota integrale:

«E’ questo il link della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana in cui l’11 agosto scorso è spuntato a sorpresa il bando di gara per l’aggiudicazione dell’appalto esecutivo dei lavori per la realizzazione della condotta sottomarina di scarico dei reflui urbani mal depurati dei Comuni di Bisceglie, Corato, Molfetta, Ruvo e Terlizzi presso l’istituenda area marina protetta di Torre Calderina.

Come nella migliore tradizione italiana, l’amara risoluzione delle Amministrazioni sorde e irresponsabili che si sono fatte promotrici del progetto di scarico concentrato in mare di 60mila tonnellate al giorno di reflui, arriva nella settimana di Ferragosto, quella delle vacanze obbligate e della calura che abbassa l’attenzione dei Cittadini a favore delle peggiori porcate rifilate dagli enti pubblici alla collettività. Siamo sconcertati e delusi, amareggiati e feriti da tanto menefreghismo: dopo due anni di incontri e confronti, sopralluoghi e denunce, proteste collettive e petizioni in corso. Ora ci resta solo la sommossa popolare?!

Noi non ci arrenderemo allo scarico indiscriminato di liquami e fogna non depurata in mare; noi non ci arrenderemo alla spesa di 24milioni di Euro pubblici per un tubo che danneggerà il fondale e il Posidoneto San Vito solo per nascondere lo scarico di fogna più grande per portata di tutta la Regione; noi non ci arrenderemo all’esecuzione di un progetto preliminare che non determina i reali costi ambientali della condotta sottomarina; noi non ci arrenderemo allo scarico in battigia di tutte le oltre 60mila tonnellate al giorno di fogna inquinante nel caso di disservizio dell’impianto di pompaggio.

I cittadini attivisti consapevoli continueranno la loro battaglia coi mezzi e nei modi che riterranno più efficaci per difendere il loro territorio da coloro che a parole dicono di amare ma nei fatti sfruttano l’ambiente per intascare denaro e per darsi pubblica importanza e – senza nessuna intenzione a risolverne i problemi – danneggiando insieme il territorio e la comunità.

Rifiutiamo lo sporco affare della condotta sottomarina, ora più che mai è necessario urlare la verità». 

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