A Terlizzi da Venezia: tappa per 60 universitari in “cammino” per scoprire il paesaggio pugliese

La Redazione
Via Francigena del sud

Studenti, docenti ed esterni del laboratorio “La via Francigena 2014”, seminario itinerante promosso dall’Università Iuav di Venezia. Prossime tappe fino a Brindisi e Otranto dove ci si imbarcava per la Terra Santa

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In spalla la bandiera di San Marco e in saccoccia tanta tanta buona volontà per scoprire e studiare il paesaggio che li circonda. In Puglia (da Foggia) stanno ri-percorrendo i resti della via Appia Trajana e proseguiranno fino giù ad Otranto. La tappa di Terlizzi in questi giorni la riporteranno nel diario di bordo, come testimonianza e resoconto del loro passaggio nello scoprire l’ecologia del paesaggio. A piedi, in cammino come un pellegrinaggio. E’ questo infatti il filo conduttore dell’iniziativa del seminario itinerante promosso dall’Università Iuav di Venezia. Un laboratorio di una lunga “staffetta” che da 14 anni si svolge ogni anno.   
“Dal 16 al 30 agosto 2014 – spiega la nota informativa dell’iniziativa – si terrà il seminario itinerante di ecologia del paesaggio “La via Francigena 2014”.

Dal 2000 un gruppo di studenti dell’Università Iuav di Venezia e di persone esterne percorre ogni estate una parte delle storiche vie dei pellegrinaggi europee. Fino ad ora sono stati percorsi il cammino di Santiago e la via Francigena del nord da Roma a Canterbury. Lo scorso anno si è iniziato il percorso della via Francigena del sud camminando da Roma a Monte Sant’Angelo, nel Gargano.
Quest’anno, in agosto, è previsto il proseguimento verso Brindisi e Otranto, antichi porti di imbarco per la Terra Santa.

Il seminario è occasione per approfondire le proprie conoscenze in materia di ecologia del paesaggio, ambiente, fare insieme delle considerazioni sull’assetto del territorio ma anche occasione di vivere le giornate con uno spirito totalmente diverso e dal punto di vista “privilegiato” del camminatore, del pellegrino.

La camminata prevede tappe di circa 25 km al giorno (solo eccezionalmente è previsto l’uso di mezzi pubblici).
Il ritmo è comunque lento e sopportabile da chiunque, possibilmente con un po’ di “allenamento” alle spalle.
Durante tutto il percorso un furgone porterà i bagagli e tutta l’attrezzatura per la cucina, si alloggerà negli spazi messi a disposizione dalle amministrazioni comunali con le quali si sta cercando di instaurare un rapporto costruttivo di confronto sulle tematiche e sui problemi tipici del territorio attraversato. Molte volte i comuni mettono a disposizione scuole e palestre, ma può essere che capiti di dormire in tenda. Sono comunque indispensabili sacco a pelo, stoviglie personali (bicchieri per l’acqua e per il vino, piatto, posate). L’organizzazione mette a disposizione fornello e pentole. Le scarpe e le calze devono essere comode e già “rodate”. Su Facebook è attivo il gruppo su cui vengono postati eventi, incontri e notizie”.
 

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