Incontri a “luci rosse” a Calendano: arrestato terlizzese a guardia del villino

La redazione
Foto sexy sul web

I dettagli dell’operazione dei Carabinieri sono emersi alla conferenza stampa al Comando Provinciale di Bari illustrati dal comandante, coll. Rosario Castello. Di sera e di notte continuo il via vai di clienti.

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Tra i cinque della banda è finito in manette anche un uomo di Terlizzi, di 45 anni, che aveva il compito di vigilare attorno al villino a Calendano (a Ruvo) dove avvenivano gli incontri tra i clienti e le prostitute. 

La zona era sotto osservazione già da diverso tempo. Pare ci fosse un continuo “movimento” soprattutto di sera e a notte inoltrata, attorno a quel villino nella zona di Calendano dove era stato messo su un giro di sfruttamento della prostituzione di donne sia italiane che straniere.

Nel giro quella “meta” del sesso pare fosse conosciuta ai più e quindi non poteva passare inosservata. Negli ultimi tempi si sono concentrate tutte le attenzioni degli inquirenti che dopo diverse settimane tenuta sott’occhio sono entrati in azione stamattina. Il via vai pare fosse continuo.

Sono solo alcuni dettagli, alcuni davvero scabrosi viste le persone coinvolte tra cui una disabile, venuti fuori dall’operazione condotta dai militari dell’Arma che dalle prime luci ha portato a smantellare a Ruvo di Puglia un gruppo familiare che aveva messo su un lucroso giro di prostituzione. 
Infatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari entrati in azione questa mattina erano sulle tracce del gruppo già da diverse settimane nell’ambito di una più articolata operazione antiprostituzione nella zona del barese.

L’intervento dei militari è finalizzata infatti all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico dei membri di un’associazione a delinquere finalizzata a sfruttare prostitute italiane e straniere. L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani che ha richiesto ed ottenuto dal locale Ufficio del GIP le misure cautelari.
Base dell’organizzazione un villino in Calendano di Ruvo, di proprietà di uno degli indagati. L’organizzazione era gestita da due fratelli pregiudicati con la collaborazione della moglie di uno dei due che si occupava di predisporre book fotografici delle ragazze ritratte nude ed in pose provocanti, postandoli poi su internet in aree dedicate ad incontri a sfondo sessuale.

Particolarmente “triste” è stata considerata la vicenda di una delle ragazze, sfruttata e obbligata ai rapporti nonostante fosse affetta da un grave disturbo della personalità.

Dei cinque provvedimenti tre sono in carcere, uno ai domiciliari e un obbligo di dimora. A capo due fratelli di Corato, di 29 e 34 anni. Del gruppo è finito in carcere quindi anche il 45enne di Terlizzi che aveva appunto il compito di vigilare attorno al villino dove avvenivano gli incontri a luci rosse.
Gli arresti domiciliari, invece, sono stati concessi a un 45enne di Modugno proprietario del villino a Calendano. L’obbligo di dimora, infine, è stato emesso nei confronti di una donna di 25 anni, moglie del più grande dei due fratelli a capo del gruppo.
 

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