Città Civile, dieci anni di “battaglie” politiche annunciano un autunno caldo: apre viale dei Lilium

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Il movimento civico rilancia l’azione politica con il "gallo" che ricomincia a risvegliare. La petizione popolare sulla "riqualificazione" della zona artigianale apre il fronte
E’ l’ultima “battaglia” su cui Città Civile non vuole staccare la morsa: la vicenda del quartiere di Viale dei Lilium. Non meno importante delle altre battaglie finora condotte, la proposta di “riqualificazione” del quartiere partita con una petizione popolare dimostra e preannuncia un autunno “caldissimo” nei confronti di palazzo di città e nell’impegno per la città.
In una nota spiegano le ragioni.
“In questo momento non è poca la tensione politica a riguardo: infatti proprio nel Consiglio Comunale di Lunedì 9, la questione Viale dei Lilium, già inserita come punto all’ordine del giorno, è stata rinviata in seconda convocazione a causa del mancante numero legale vista la dichiarata incompatibilità di più consiglieri comunali di maggioranza, più lo stesso sindaco,
i quali hanno abbandonato l’aula. E non è un caso che nella loro proposta non si parli di riqualificazione ma di “sanatoria”, cioè di condono”.
Per i responsabili, la vicenda del viale dei Lilium è occasione per fare un bilancio dell’azione politica del Movimento dopo oltre dieci anni dalla nascita nel 2003.
“Purtroppo, come hanno constatato i terlizzesi emigrati – hanno dichiarato i responsabili del movimento guidati da – la città in questi anni è tutt’altro che migliorata. Ma Città Civile non governa ancora Terlizzi né – sottolineano – ha mai governato in passato”.
Pur all’opposizione con il proprio consigliere comunale Michele Cagnetta che raccoglie il testimone di Pasquale Vitagliano dimessosi per tornare a far politica fuori del Palazzo, dal lontano 2003 infatti l’impegno del Movimento per rendere Terlizzi “più civile” non si interrompe. Anzi si rilancia.
Passo dopo passo, in un manifesto diffuso in città, vengono raccontate le tappe di tutto il percorso finora sostenuto, scandito come frecce all’arco di un arciere.
Infatti già nel 2009, appena dopo pochi mesi dalle elezioni elettorali dell’anno precedente, Città Civile operò efficacemente per ottenere la “facoltà d’uso” dell’ex mercato di Via Carelli, proprio quando rischiava la chiusura in quello che era un periodo di grande difficoltà per il settore floricolo.
Per la localizzazione del Nuovo Polo liceale , inoltre, Città Civile intervenne per evitare che la struttura scolastica fosse collocata in Via Mariotto, lontano dal centro abitato: è stata poi realizzata in contrada Chicoli.
Nel 2011 è la prima forza politica a denunciare il mancato versamento dei tributi comunali, causa anche della pioggia di “cartelle pazze” dello scorso Dicembre, vicenda che porterà agli arresti del dirigente dell’ufficio tributi e di due amministratori della società di riscossione.
Dal 2012 poi si avvia un percorso politico nuovo e innovativo, proprio in stile Città Civile, e nasce il Movimento il quale ha contribuito in maniera costruttiva ed efficace in tema di tributi e più specificatamente in quello del Nuovo Regolamento Imu, proponendo ed ottenendo esenzioni e attenuazioni per le attività produttive agricole.
Tra il 2012 e il 2013 sono ben due le proposte di delibera presentate: la prima in tema di “Spending Review”, la seconda sul Piano Urbano del Traffico e della Mobilità Sostenibile, una proposta elaborata con altri gruppi associativi come il ‘Comitato Beni Comuni’ e ‘Libertà è partecipazione’.
E poi chiudono:
“Le responsabilità politiche di questa triste decadenza della nostra città – aggiungono – ormai sono chiare e non sfuggono a nessuno. Sentiamo il peso della responsabilità di restare per i nostri cittadini l’ultima occasione di cambiamento e di rinascita. Il nostro impegno continua più vivo che mai.”
Tommy Parisi
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