Interrogati, restano in cella i 2 rapinatori di Terlizzi alla pizzeria Take Away

© Ruvolive
In attesa del potenziamento della stazione dei carabinieri e dell’ok del ministro Alfano sul progetto di videosorveglianza sul territorio che potrà interessare anche Ruvo, giovedì prossimo 25 settembre nuovo incontro in Prefettura.
Restano in carcere Francesco Cipriani e Vittorio D’Elia, i due malviventi che la sera del 7 settembre scorso hanno rapinato la pizzeria Take Away, sfumata per un soffio in un’altra tragedia. Anche se i postumi emotivi delle persone coinvolte e gli effetti economici per l’accaduto si ripercuotono ancora oggi.
Intanto, il Gip del tribunale di Trani Rossella Volpe, come richiesto dalla collega, il pubblico ministero Simona Merra, ha convalidato l’arresto dei due complici scoperti dai carabinieri all’indomani della rapina di domenica sera alla pizzeria, ed ha emesso allo stesso tempo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Cipriani è difeso dall’avv. Maurizio Altomare mentre il D’Elia si è affidato al legale Roberto Chiusolo.
Dall’interrogatorio dei due è venuto fuori che nel corso dell’azione delittuosa Cipriani, che ha puntato la pistola 6,35 (risultata con matricola abrasa) nei confronti del gestore del locale, fosse sotto l’effetto di psicofarmaci e alcool. Pistola caricata più volte ma che, come dimostrato dalle immagini del circuito di videosorveglianza, si è inceppata.
Episodio su cui non si spengono ancora i riflettori considerata la visita del Prefetto di Bari, Antonio Nunziante, nella sala consiliare di palazzo di città a Ruvo qualche giorno fa e le misure da intraprendere sul livello di sicurezza oramai superato sul territorio.
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