Promesse di posti di lavoro a Roma (forse) inesistenti: avviate le indagini

La Redazione
Carabinieri

Promesse di occupazione per un lavoro dietro versamento di una somma. La partenza del pulman rinviata la causa che avrebbe scatenato l’ira di diverse persone della zona, Terlizzi, Bitonto, Giovinazzo e Ruvo.

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Si dovranno accertare i ruoli e le motivazioni che hanno portato domenica pomeriggio all’aggressione di un consigliere comunale Felice Di Modugno, reo probabilmente di essere stato anch’egli vittima di un raggiro.

La denuncia esporta ai carabinieri da parte di decine di persone provenienti da diverse parti della provincia, la maggior parte disoccupati o in cerca di prima occupazione prevalentemente manovali e operai, spiegherebbe le prime ricostruzioni dell’aggressione.
Dietro ci sarebbe forse un “raggiro” in cui sarebbero rimaste vittime uomini e donne di Ruvo, Bitonto, Terlizzi, Giovinazzo e pare anche da Foggia.
Il consigliere si sarebbe fatto intermediario di un’organizzazione romana per l’occupazione di personale in diverse mansioni, dietro il pagamento di una modesta somma di denaro (pare 150 euro). Ricevute che molti hanno illustrato ai carabinieri e alle forze dell’ordine al momento della lite.

L’appuntamento per la partenza di un pulman sarebbe dovuta avvenire proprio domenica pomeriggio da Ruvo verso la capitale. Sul posto però non c’era nessun pulman e il consigliere è stato costretto a prendere tempo fino a qualche giorno, in attesa si risolvesse l’inghippo. Giusto il tempo per chiedere chiarimenti all’organizzazione (un’agenzia con sede a Roma).
Per molti dei disoccupati reclutati sembra anche attraverso internet, è apparsa un ulteriore scusante visto che quella partenza avrebbe dovuto tenersi già qualche settimana prima.
Per questo motivo non hanno visto più nulla e presi dall’ira hanno reagito  nei confronti di Di Modugno che ha riportato ferite al volto. Sanguinante è stato accompagnato al pronto soccorso di Ruvo. I carabinieri e i vigili urbani giunti sul posto hanno ascoltato diverse testimonianze e aperto un fascicolo su cui si accerteranno tutte le responsabilità.
Sul luogo dell’aggressione è giunto anche il sindaco, Vito Ottombrini  per verificare quanto accaduto.   
        

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