Quei piccoli “capolavori” dei bambini che regalano umanità. Arte, fantasia e creatività nel laboratorio “GianBa”

ANNA MARIA GRIECO
I capolavori dei bambini del laboratorio GianBa

La mostra “Oltre” ha aperto la finestra sul mondo visto attraverso gli occhi e le mani dei più piccoli. Con farina, cartapesta e materiali di riciclo.

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Andare “oltre” e guardare il mondo attraverso una prospettiva diversa, quasi privilegiata. Un mondo fatto di colori, creatività e fantasia sprigionate dai bambini che a volte (o molto spesso) gli adulti non riescono a cogliere. Per questo la finestra spalancata sul loro mondo attraverso una mostra promossa e organizzata da Gianna Barile assieme alla professoressa Lucrezia Lopetuso dal titolo emblematico “Oltre”, rappresenta davvero un momento profondo per rifletterci su e respirare aria pulita e ossigeno per l’anima di ognuno.    
L’esposizione tenutasi nel Chiostro delle Clarisse è infatti il momento finale e allo stesso tempo momento d’inizio per mettere in mostra il lavoro che c’è nel laboratorio creativo “GianBa”, la bottega frequentata dai bambini alle prese con diversi temi, osservate forme e natura e alla fine creato il risultato finale.

I lavori svolti sono del più tipo disparato: abbiamo maschere tridimensionali allegramente colorate, numerosi paesaggi che nulla hanno da invidiare ai famosi impressionisti, opere riguardanti il Natale, la Pasqua, la figura di San Nicola, piccole scenette tridimensionali che ritraggono la famosa e formativa favola della Cicala e della Formica ed infine disegni sull’avanzare del tempo tra le stagioni e l’incertezza e la speranza che deriva dal passaggio tra il vecchio anno – raffigurato come un vecchio mago barbuto con un clessidra – ed il “giovane” anno nuovo.

I materiali utilizzati nei lavori sono completamente di riciclo e facilmente reperibili come tappi di bottiglie, cartoncino, gusci di uovo, cotton-fioc, cartapesta e pasta di sale. Tutto ciò perché non è necessario possedere materiali particolari o di alto valore per creare “piccoli capolavori”, in quanto gli ingredienti fondamentali sono solo due: la fantasia e la creatività. Ed è esattamente questo ciò che cerca di stimolare l’artista Gianna Barile nei bambini, in quanto la tecnologia e i ritmi moderni, stanno allontanando sempre più i piccoli dall’attesa della creazione e dalla manualità a favore di ciò che è invece troppo immediato e poco costruito. 

Altra peculiarità del laboratorio è quella riguardante l’aspetto cromatico, in quanto i piccoli partecipanti nelle loro opere possono utilizzare esclusivamente i colori primari, portandoli così a ricavare tutti gli altri colori da utilizzare in un gioco di scoperta continua e sperimentazione. Attraverso questo interessante laboratorio i bambini riscoprono inoltre la materia e i materiali, in un mix tra entusiasmo, scoperta e il mettersi in gioco in quanto il solo contatto con materiali come farina e cartapesta provoca nei piccoli emozioni sensoriali. 

Ricordiamo che il laboratorio è aperto ai bambini tra i quattro e gli undici anni ed è sito in via Colasanto 22 e che l’arte oggi, è forse l’unica cosa che può ridarci umanità.

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