“A.A.A. Cultura cercasi”. Sulla grande “assente” Libertà è Partecipazione accende i riflettori

ANNA MARIA GRIECO
Dibattito sul livello culturale in città

Al dibattito presenti gli assessori alla Cultura di Ruvo, Bitonto, Molfetta, e Acquaviva. Il sindaco Gemmato: "in futuro non si può escludere sia nominato un assessore".

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Una sedia vuota che rappresenta un “Assessore alla Cultura” che oggi, a distanza di due anni e mezzo dalle elezioni, Terlizzi non possiede: parte così la serata organizzata dal Movimento LèP dal titolo eloquente “AAA Cultura cercasi”, in quanto la cultura è la grande assente e nel nostro paese questo è il primo anno in cui non vi è stato alcun tipo di evento culturale escludendo il Sovereto Festival. Moderatore della serata è stato Giuseppe Volpe del gruppo LèP che ha sottolineato come a Terlizzi la cultura viene qualificata come fosse un problema o una zavorra che non riveste alcuna importanza.

Tra le diverse note “stonate” che il panorama culturale offre nel contesto cittadino (gli esempi si sono ripetuti durante il dibattito) secondo Giuseppe Volpe l’unica nota positiva è stata l’iniziativa del Sovereto Festival che ha attirato a Terlizzi numerosi spettatori ma che al contempo, ha portato con se numerose polemiche riguardanti gli alti costi di organizzazione e altre diatribe.
Ma il dibattito sulla grande “assente” ha avuto maggiore risalto quando è partita la rassegna degli interventi di diversi assessori alla cultura delle città limitrofe che hanno partecipato all’interessate confronto. 

Tra gli ospiti presenti, vi è stato Pasquale De Palo, Assessore al turismo ed alla cultura di Ruvo di Puglia che ha spiegato come negli ultimi anni di amministrazione, i fondi dedicati alla cultura sono stati spesi accuratamente, prevedendo ad esempio corsi di formazione per la catalogazione rivolto ai bibliotecari o assunzione di un funzionario con mansione di Direttore di museo e privilegiando un diverso numero di attività laboratoriali piuttosto che un unico evento, in quanto molto dispendioso, con il cantante in voga al momento. Inoltre il comune ruvese stanzia annualmente 130.000 euro tra cultura e turismo, chiudendo il bilancio con un surplus di più del doppio di quanto investito, grazie anche alla punta di diamante rappresentata del Talos Festival a cui partecipano musicisti di fama internazionale.

Il secondo intervento è stato svolto da Rino Mangini, Assessore al marketing di Bitonto che ha evidenziato che dal momento in cui si è insediata l’amministrazione Abbaticchio, formata da liste civiche, è stata portata avanti una sorta di “rivoluzione culturale” caratterizzata dall’emanazione di numerosi Avvisi Pubblici per qualsiasi iniziativa culturale e da un bilancio in attivo per la voce Cultura. A Bitonto infatti si investono circa 500.000 euro in queste iniziative, costi però coperti dai ricavi, spendendo così appena il 5% in più rispetto alla spesa media nazionale in cultura. Infine il comune bitontino è capofila nel progetto SAC, ovvero una modalità di gestione integrata del patrimonio ambientale e culturale e coopererà anche con Terlizzi.

Altro interessante intervento è stato quello di Federico Ancona, consulente artistico per l’estate molfettese, che ha evidenziato come a seguito della Critical Mass organizzata nel settembre 2012 e all’elezione di Paola Natalicchio a Sindaco l’anno dopo, si sono avute numerose novità nel settore della cultura, come ad esempio l’utilizzazione del suggestivo Torrione Passari come centro di Arte Moderna, andando così a puntualizzare che Molfetta non è più, come in passato, il comune in cui si puntano grossi – e accecanti – fari sul pubblico non pagante, per impedire loro di godere dello spettacolo musicale.

Infine ultimo ma non meno formativo intervento è stato quello di Antonia Sardone, Assessore alla attività culturali e politiche giovanili di Acquaviva delle Fonti, di appena 22 anni, l’Assessore più giovane italiano. Sardone ha evidenziato che con la vecchia amministrazione di centrodestra la voce in bilancio per la cultura era rappresentata da un misero 500 euro, quasi ad evidenziare come queste iniziative siano inutili e che con l’insediamento dell’attuale amministrazione sono stati organizzati circa 150 eventi in 5 mesi.

Dopo gli interventi, la discussione ha posto in evidenza come durante un Consiglio Comunale in un’interrogazione posta al Sindaco Gemmato dal Consigliere del Movimento Civico Cagnetta “sul motivo per cui attualmente ancora non esiste un assessorato dedicato alla cultura – hanno spiegato – il primo cittadino ha risposto che il Sindaco ha la facoltà secondo Statuto, di avocare a se qualsiasi delega, per cui ciò oggi è legittimo, ma che in futuro non si può escludere  sia nominato un assessore che si occupi di questo settore”.

Al termine dell’incontro ci si è chiesto quindi come fosse possibile che Terlizzi, cittadina che ha dato i natali a personalità importanti dal punto di vista culturale quali Vito Giuseppe Millico, Michele De Napoli e Gennaro De Gemmis a cui è intitolata la Biblioteca Provinciale, non abbia trovato ancora luce nel settore culturale. Una prima risposta l’ha fornita una lavagnetta appesa al muro della sede di LèP che recitava una frase alquanto emblematica di Goethe: “Niente è più terribile di un’ignoranza attiva”. 

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