Berardi (Confesercenti): “Se vive il commercio, vivono le città. E non solo a Natale”

La Redazione
Natale a Terlizzi di qualche hanno fa

L’analisi del responsabile dell’associazione di categoria terlizzese apre il confronto con l’amministrazione comunale e i commercianti che avverrà questa sera in sala consiliare a palazzo di città. Non mancano punti discordanti.

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In un comunicato stampa, l’associazione di categoria della Confesercenti di Terlizzi coordinata dal dott. Biagio Berardi ha anticipato in parte i contenuti della discussione che avverrà in sala consiliare questa sera all’incontro previsto con i Commercianti promossa dal sindaco Ninni Gemmato in previsione del periodo Natalizio.

“Se vive il commercio, vivono le città. Non solo a Natale – scrive Berardi nell’analisi affrontata – è uno  slogan  coniato all’inizio dell’era degli IPERMERCATI,  in cui lo scenario che si  andava delineando era quello della desertificazione delle Città,  a favore delle periferie  laddove venivano allocati le grandi strutture  di vendita  che  avrebbero spostato, attraverso una serie di servizi alla persona ed alla famiglia (ristoranti, giochi per i bimbi, sale gioco ed altro)  il baricentro dell’attività sociale, delle pubbliche relazioni al di fuori  dei Centri Urbani, proprio intorno  alle aree occupate dalla grande Distribuzione commerciale”.

E aggiunge: “Questo disegno, in Italia fortunatamente non si  è manifestato, così come invece è accaduto in Francia; ma lo slogan rimane pur sempre attuale e rappresenta un grande monito e sollecitazione ai “ governi”, a tutti i livelli, in quanto pone la “Questione Commercio”, della sua pianificazione e programmazione  come una delle grosse problematiche sul quale si misura la capacità di intervento  del governo pubblico nell’economia”.
“Quindi il Commercio non può vivere solo di “Spot Natalizi”, né tantomeno le attenzioni delle Amministrazioni  Comunali  devono essere concentrate su questo settore esclusivamente  quando  si parla  di Addobbi Natalizi o di altre feste,  ma il settore deve  oggetto di  studio, di analisi, di  approfondimenti, di elaborazione di “Strategie condivise” che  promuovano  il settore, lo aiutino a farlo uscire dalle secche, invogliano  i consumatori a spendere nel proprio luogo  ed assolvendo al ruolo di  pilotare e canalizzare un’offerta  produttiva che faccia crescere l’economia della città.  Premesso questo, che ritengo il Ruolo fondamentale dell’Ente locale nel medio e lungo periodo,  personalmente mi Auguro che all’Assemblea indetta dal Sindaco  parteciperanno i COMMERCIANTI e che il Sindaco, partecipi in prima persona” .
“Non riesco neppure a capire perchè questa Amministrazione – aggiunge –  nonostante il fermento di innovazione e la volontà espressa da parte di organismi associativi di contribuire a migliorare Terlizzi, si ostina ad ignorare i soggetti istituzionali e rappresentativi di interessi collettivi. Nello specifico, a Terlizzi esistono Organizzazioni di categoria del Commercio, dell’Artigianato, dell’Agricoltura, che perlomeno hanno un patrimonio di esperienza , di conoscenza dei bisogni delle categorie diversa rispetto ai rappresentanti di questa Amministrazione se non fosse per altro, in quanto vivono quotidianamente a contatto con gli operatori del settore. Premesso questo, fondamentale nella comprensione della volontà o meno di un rapporto ” serio” e non Demagogico, con la città, io credo che non bisogna ripetere sempre gli stessi errori.
“La città rappresentata,  è la “Città estesa” con le sue periferie, le sue aree degradate, il Centro Storico ed è rispetto a questa complessa realtà che bisogna pianificare gli interventi ludici, festosi, ma anche di pianificazione del traffico urbano, di viabilità, di sistemazione di segnaletica ed altro, che hanno risvolti economici abbastanza rilevanti per le attività commerciali”.

“Che senso ha continuare a concentrare le iniziative fatte anche con soldi pubblici sempre nella stesse zone della Città, congestionandola ulteriormente,  senza far  beneficiare di queste  iniziative quelle attività che stanno morendo, collocate in Via Piave, Via Ruvo, Via Mazzini etc,  avendo in tal modo  un beneficio  diffuso sul territorio? Ma gli Amministratori  devono sapere che le attività commerciali ed artigianali di questo paese, non riescono più a pagare i fitti locativi ,le bollette e quant’altro e che non è possibile  alzarsi  la mattina e cambiare la Segnaletica nella zona Mercato Lioy, Via Don Tonino Bello, bloccando completamente l’accesso alle sopravvissute attività commerciali della Zona senza neppure fare uno sforzo di condivisione di queste  scelte con gli utenti della Zona”. 

La “Terlizzi Migliore” si costruisce giorno dopo giorno, valorizzando le energie migliori di questa Città, che ci sono e sono tante; sono giovani talenti che vivono lontani dalla “contaminazione politica” e che forse saranno costretti ad emigrare; sono donne che non fanno parte del mondo dei “Vips”, ma che saprebbero dare grandi contributi di intelligenze all’Amministrazione della Città; vi sono Organismi, Organizzazioni, riconosciute e non che rappresentano un tessuto importante di una Città che vuol contare e che non viene ascoltata. Allora non ci sentiamo con la coscienza a posto se indiciamo Assemblee propagandistiche e di routine e slogan  da  “carosello pubblicitario” ma improduttive in termini di efficienza e di efficacia”. Per questo vorrei che “il Comune – chiosa Berardi in conclusione  – pensasse “sempre” ai commercianti..”

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