Lunghe file e “disagi” all’Ospedale Sarcone. I 2euro di ticket in farmacia non piace e ai pazienti monta la rabbia

TOMMASO PARISI
Ingresso dell'ospedale Sarcone

Al Cup ogni giorno è quasi “emergenza” per le prenotazioni delle visite mediche. Cittadini vanno su tutte le furie. Atteso il potenziamento del servizio

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In coda, in piedi, con braccia conserte e tanta tantissima pazienza che fa montare l’acidità di stomaco e i nervi che per fortuna restano saldi. Donne, uomini, nonne, anziani. La scena si ripete da qualche tempo all’ingresso dell’ospedale.

Nei pressi del centro unico di prenotazione (Cup) del plesso ospedaliero di Terlizzi “Michele Sarcone”, come molti dei Cup pugliesi, vive infatti una situazione di quasi “emergenza”, di certo da monitorare e da migliorare considerato il grande flusso di pazienti che ogni giorno affollano il Cup.

Persone che pur di prenotare una visita specialistica devono affrontare lunghe file, anche di cento/centocinquanta persone, con il rischio di non vedere soddisfatte le proprie necessità assistenziali. Infatti, all’ora di chiusura, e una volta portato via il nastro dei numerini, i cittadini potrebbero tornare a casa senza aver prenotato la visita, magari urgente.

I “nuovi” disagi hanno inizio quando la Regione Puglia, con delibera di giunta n.1529 del 24.7.2014, ha disposto che, a decorrere dalla stessa data, per il servizio Cup effettuato dalle farmacie pubbliche e private il cittadino dovrà corrispondere una quota di due euro per ciascuna prenotazione o disdetta. Introdotto quindi un nuovo ticket sulle prenotazioni in farmacia i cittadini-utenti sono invogliati a recarsi a prenotare presso i Cup ospedalieri, ove l’operazione è gratuita, affollando gli uffici. Mentre gli operatori vengono quindi messi a dura prova per espletare il migliore  servizio possibile.

Insomma, se prima le persone più anziane o lontane dal Sarcone potevano raggiungere la farmacia più vicina per prenotare o disdire visite, ora devono raggiungere l’ospedale per ovviare al pagamento dell’ennesima tassa introdotta dalla sanità pugliese.  Ma non mancano le polemiche dei cittadini, e tra le tante “soluzioni” sulle quali discutono durante i tempi di attesa, si potrebbe allungare il tempo di apertura degli sportelli oppure programmare qualche apertura pomeridiana così da “spalmare” gli accessi all’ufficio di prenotazione.

Il ticket di due euro crea non sono danni alle tasche dei cittadini ma anche disagi ai centri di prenotazione.  Al momento però non si può far altro che essere “pazienti” e aspettare un potenziamento del Cup.

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