A Terlizzi batte sempre più forte il cuore della “Pro Loco”. Franco dello Russo: “50 anni di vita e tante pagine ancora da scrivere”

La Redazione
Manifestazione promossa dalla Pro Loco

Da mezzo secolo la fondamentale Associazione turistico-culturale che tutela i valori artistici e culturali del territorio. Il successo dell’ultima manifestazione “Attacchi d’Epoca” pone il sigillo ad un anno straordinario

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Gli auguri e le testimonianze di affetto stanno arrivando da ogni dove. Per l’occasione non poteva essere diversamente. “Sono i nostri primi 50 anni di vita, oserei dire dei terlizzesi e della città intera.” Non può tradire un pizzico d’emozione il presidente della locale Pro Loco di Terlizzi, Franco dello Russo, quando ripercorre le pagine di tanta “vita” e tanto impegno (quotidiano) a favore della sua città.

Sì, perché è proprio sulla scìa di quel valore in puro spirito volontaristico a “favore” della città e dei suoi cittadini che ci si dedica tempo, anima, corpo e denaro. E’ solo questione di un ideale “Pro”.    
“La nostra associazione è stata fondata il 4 ottobre del 1964 – racconta il presidente – da allora la sede è sempre stata ospitata di volta in volta in locali ricevuti dal Comune in comodato d’uso, anche se restano a nostro carico tutte le utenze (pulizia, custodia, elettricità, riscaldamento, ecc.) degli ambienti e tutte le spese per far svolgere ogni giorno le attività”. E’ un punto di riferimento “simbolo” di ogni cittadina. 
“Infatti – aggiunge Dello Russo – tutte le Pro Loco fanno parte dell’UNPLI, che è un ente assistenziale riconosciuto dal Ministero dell’Interno. E’ riconosciuta dallo stesso statuto del Comune di Terlizzi, all’art. 10, quale strumento di tutela dei valori artistici e culturali del territorio”.

Cinquanta anni di vita sono tanti. C’è tanto da raccontare. “Partirei dal “Premio Eccellenze” Città di Terlizzi che la Pro Loco organizzava fino a qualche tempo fa, con riconoscimenti dati a Nino Giangregorio, a padre Michele Catalano, o al dott. Leovino, direttore marketing della Mondadori, a Nicola Piacente, procuratore aggiunto a Genova”.

Così come “non possiamo dimenticare – ha aggiunto il responsabile – la promozione del Comitato in favore di Don Pietro e il prof. Gesmundo, pubblicando negli anni molti dei testi del prof. Lisi, fino alla organizzazione della prima nazionale della fiction “La Buona Battaglia” con la presenza a Terlizzi del protagonista Flavio Insinna”.

“Negli anni passati – ha aggiunto – abbiamo promosso l’associazione archeologica Arcaia, coordinata dal prof. Giuliano Volpe, che ha inviato al Museo Nazionale di Taranto molti reperti locali ai fini della catalogazione. Così come da anni organizziamo tour culturali per l’Italia coordinandoci con le altre Pro Loco d’Italia (ultimo fatto nei giorni scorsi in Umbria) e sosteniamo la compagnia culturale SKF che con successo mette in scena le opere di Eduardo De Filippo”.

E come non inserire nell’album dei ricordi “quando iniziarono i lavori di ristrutturazione del teatro Millico in cui mettemmo a disposizione del Comune la documentazione storica affidataci dall’arch. Michele Gargano”. “Per anni siamo stati presenti alla Fiera del Levante con i pioneristici tentativi di promuovere un marchio per le ceramiche. Abbiamo assicurato di recente il coordinamento gratuito dell’evento Musei Aperti (Open Day)”.

Ogni candelina dei 50 anni potrebbe racchiudere in se un gruppo d’iniziative. Come l’ultima, ad esempio, promossa ed organizzata dall’Associazione turistica che firma e imprime il “battito” del cuore dell’associazione che pulsa forte e chiaro.

Le parole del sindaco Ninni Gemmato ne riassumono bene l’impegno: “C’è solo da ringraziare la Pro Loco e gli organizzatori della manifestazione che si è fin da subito trasformata in una grande festa di popolo e ha sancito una sorta di appuntamento con la tradizione al quale la nostra Città non poteva mancare. Questo anche in virtù della duplice valenza che ha assunto: se da un lato, infatti, il raduno ha rappresentato un momento ludico-rappresentativo, dall’altro ha costituito la possibilità di trasmettere ai più giovani quei valori su cui si basava la civiltà contadina e non da meno, è stata una grande opportunità per Terlizzi per mettere in vetrina il proprio territorio e per dimostrare il grande spirito di ospitalità che da sempre contraddistingue i terlizzesi”.

Infatti è stata una partecipazione collettiva che ha visto animare la città per tutta la mattinata. Una festa partita con un nutrito gruppo di piccoli sbandieratori e majorettes del secondo circolo didattico “San Giovanni Bosco” con le insegnanti e il coordinatore Pino D’Aniello, Elisa Del Re e Nicola Vallarelli, che hanno curato e accompagnato i bambini nel percorso per le vie cittadine.

Con la presentazione affidata al sempre impeccabile Pierluigi Auricchio, intervallata dalle musiche popolari dei Soballera, hanno sfilato numerosissimi cavalli di razza frisone, andalusa, murgiese al traino di stupende carrozze, traini e calessi d’epoca davvero affascinanti per cura e dettagli di attenzione. Amatori appassionati di attacchi d’epoca provenienti da Ruvo, Corato, Grumo, Bitonto, Palo e anche dal Salento.

Nutrito anche il parterre degli ospiti che hanno premiato i partecipanti, dal consigliere regionale Domi Lanzilotta, a Maria Lucia Grieco Siciliani (presidente della società “Le Carni Pugliesi”), i giornalisti Piero Ricci, Laura Giovine, Luigi Elicio, il dirigente del secondo circolo prof. Giuseppe Monopoli e il consigliere comunale Gaetano Minutillo. “È stato un ottimo evento di valenza anche culturale – ha commentato il consigliere – la nostra città è stata invasa dalla bellezza e dai colori dei cavalli e delle carrozze. Abbiamo dato la possibilità ai nostri ragazzi di vedere e toccare con mano quelle che sono le nostre radici contadine. Un plauso va alla Pro Loco per il notevole sforzo organizzativo. Assolutamente da ripetere”.

Pagine di “vita” locale che continuano a scriversi e che nel 2064 torneranno a festeggiarsi.   

 

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