Mercato “nero” delle olive per l’extravergine: parte la denuncia alle autorità. L’assessore Cataldi: “Attività fraudolente danneggiano il settore”

La Redazione
Mezzi agricoli impegnati nella raccolta olive

La missiva a firma dell'assessore è stata inviata anche all'assessore regionale all'agricoltura Nardoni e agli organi preposti ai controlli.

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Sulla scìa dello stato di “allarme” lanciato dalla Coop Agricoltura Progresso qualche giono fa, adesso si passa alle vie di fatto per aprire il varco su quanto sta succedendo nella filiera olivicola sul territorio, in piena campagna di raccolta.

In una nota l’assessore alle politiche agricole del Comune di Terlizzi, Raffaele Cataldi, si informa che nei giorni scorsi il rappresentante comunale “ha denunciato alle Autorità il mercato nero delle olive da olio, i traffici illeciti di olio da Bari al Centro-Nord Italia, l’evasione fiscali e le frodi che si verificano specie in questo periodo”.

“Il ruolo istituzionale di Assessore all’Agricoltura del Comune di Terlizzi – ha attacato l’assessore – mi porta ad essere in continuo contatto con le aziende trasformatrici di olive, quali le Cooperative Agricole ed i Frantoi. Tali attività hanno segnalato la scarsità di prodotto olivicolo sul territorio poiché non meglio specificati e loschi individui, probabilmente sprovvisti delle necessarie autorizzazioni, comprano e vendono in nero a ditte del Centro Nord Italia il prodotto locale che normalmente dovrebbe essere molito nella provincia di Bari e che invece sfugge ad ogni tipo di controllo previsto dalle normative specifiche del settore oleario”.

E’ da sottolineare- ha continuato in una missiva inviata anche all’Assessorato regionale – che una simile operazione depaupera della materia prima un settore occupazionale diretto ed indotto considerevole nella nostra provincia, oltre che danneggiare introiti dovuti all’erario, e alimentare un attività fraudolenta per la qualità dell’Olio Extra Vergine di Oliva”.

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