Il Gal Fior d’Olivi tira le somme e guarda al futuro. “Frantoi Aperti” a Terlizzi pone il sigillo di annata doc

Fabiola Barile
I relatori del convegno

Il convegno a Bitonto traccia un bilancio dell'annata.

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ISi è tenuto nella Sala degli Specchi del comune di Bitonto il convegno “Un patrimonio da difendere e valorizzare, la Puglia verso la nuova programmazione 2014/2020”. 

L’incontro è stato organizzato dal gal Fior d’Olivi, in collaborazione con Cia e Cno, nell’ambito delle attività di “Invasioni Rurali”, promosse e finanziate dalla Misura 331 Azione 2 “Informazione”, moderato dal consigliere d’amministrazione del gruppo di azione locale Antonio Saracino. 

Ad aprire il convegno, i saluti del sindaco Michele Abbaticchio, il quale ha sottolineato il grande impatto del gal sul territorio e le ricadute estremamente positive prodotte: «La nostra esperienza come Comune di Bitonto e come gruppo locale è estremamente positiva. Il gal dimostra di avere numeri, esperienza e tempi necessari per far del bene e cambiare il territorio. Inoltre ha dimostrato che può esserci una collaborazione tra Bitonto, Terlizzi e Giovinazzo. Puntiamo al ripopolamento della campagne, con un piano strategico a lungo termine che può migliorare la condizione di una grande porzione di territorio».

A Nicola Mercurio, presidente del gal Fior d’Olivi, il compito di riassumere quanto è stato fatto nella scorsa programmazione e cosa si prevede nel futuro: «Come gal siamo nati nella programmazione 2007-2013 e abbiamo cercato di sviluppare un piano che vede coinvolti i tre comuni di Bitonto, Giovinazzo e Terlizzi ed una fetta di privati, cercando di spendere bene gli 8 milioni di euro su un territorio, a beneficio di altri 8 milioni messi a disposizione dai privati. L’azione concreta di sviluppo sta finalmente raccogliendo i suoi risultati». Mercurio ha sottolineato la grande importanza della sinergia con le amministrazioni, che ha permesso lo sviluppo di politiche di commercializzazione all’estero dei prodotti del territorio, seguendo insieme un fil rouge che tiene uniti tutti gli individui che credono nella stessa politica di azione. «Il gruppo di azione locale – ha continuato il presidente – nella prossima programmazione potrà giocare un ruolo importante, uniformando le attività progettuali. Vogliamo invadere di ruralità la quotidianità del nostro operare sul territorio, presentando la stessa ruralità in maniera diversa, aprendoci al confronto per stendere la nuova progettualità».

A seguire l’intervento della responsabile di Inea Puglia, Giulia Diglio, la quale ha esposto la posizione del gal nella prossima linea di programmazione 2014/2020 che si rifà ad uno scenario futuro dalla più ampia visuale, seguendo priorità ed obiettivi che interessano appunto lo sviluppo locale e l’attuazione di strategie innovative. Tutto ciò per rendere il territorio più competitivo, sempre più polo di attrazione, attraverso il sostegno di attività economiche, sociali e di servizio, nell’ottica dell’efficacia della sinergia dell’azione pubblica, senza dispendio di risorse.

E’ seguito l’intervento di Gennaro Sicolo, ex presidente del gal Fior d’Olivi e attuale presidente del Cno, che ha espresso la sua testimonianza sulla partecipazione ai tavoli: «Abbiamo lavorato per gli interessi del territorio, attuando veri investimenti e creando sviluppo ed occupazione. Il gruppo di azione locale potrà lavorare benissimo alla prossima programmazione. La Puglia con queste azioni è in ascesa sia a livello turistico, che enogastronomico. La Puglia è a la regione più amata, più ricercata e il nostro territorio va abbellito grazie alla nostra tenacia, onestà e trasparenza».

A concludere gli interventi il senatore Dario Stefàno, ex assessore alle risorse agroalimentari della Regione Puglia che continua a portare aventi gli interessi della Puglia e della sua agricoltura. «La mia idea di Puglia è quella di una regione che si lascia invadere dalla ruralità. La storia diventa attualità, che diventa potenzialità e oggetto di programmazione. Altri ci hanno indicato un’altra strada, ci hanno imposto di abbandonare il sistema agricolo perché avrebbe rappresentato una zavorra per la modernità. Adesso abbiamo voltato questa pagina e abbiamo capito che della Puglia se ne devono occupare i pugliesi, con la loro testa e le loro idee, il cui futuro non può essere quello dell’industria pesante». Un cambio di rotta e mentalità, quella descritta dal senatore, che ha condotto la Puglia a presentarsi diversamente nel settore turistico, con un’identità del tutto propria e non presa in prestito da altre culture. Una Puglia che ha investito sulla mobilità, diventando facilmente raggiungibile tramite i due aeroporti, qualificando ulteriormente l’offerta turistica. «Accanto al sole e al mare ci abbiamo messo cultura, arte, agricoltura ed enogastronomia».

I prossimi eventi di “Invasioni Rurali” nei tre comuni di riferimento si terranno il 12,13 dicembre a Bitonto con una fiera enogastronomica nell’ambito della manifestazione “Pugliesi nel Mondo”; a Terlizzi con l’iniziativa “Frantoi aperti” dall’8 al 10 dicembre e a Giovinazzo con una fiera enogastronomica in fase di definizione. 

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