Reazioni alla rissa tra immigranti nel Sarcone. I volontari: “Abbassate i toni”. Gemmato: “Bisognerebbe denunciare chi genera allarme sociale”

© Terlizzilive
Si moltiplicano i commenti e le reazioni ai fatti accaduti all’interno dell’ospedale. Proseguono gli accertamenti su quanto accaduto. Individuati i responsabili e spuntano altre testimonianze. Nota del Coordinamento dei Volontari
Non sono mancate le reazioni a seguito agli atti di inciviltà verificatosi l’altra sera nel piazzale all’interno dell’ospedale Sarcone nelle vicinanze la ex scuola materna “De Napoli” (oggi la struttura ospita migranti stagionali) con una lunga sequenza di commenti di rappresentanti istituzionali, parti politiche, operatori, cittadini. E sul web nasce una discussione piuttosto vivace.
I fatti. Martedì sera intono alle 19 alcune persone in evidente stato di ebrezza procuravano danni a quattro auto in sosta nel parcheggio dell’ospedale M. Sarcone, sfondando parabrezza e vetri. Oltre ai danni materiali alle auto, l’azione esagitata scaturita in quei frangenti avrebbero provocato anche un malore ad una persona anziana che in quel momento transitava per recarsi in ospedale.
Il tutto succedeva a pochi metri dalla “Casa de Napoli”, una struttura messa a disposizione dal Comune per accogliere i migranti stagionali e dove alcuni volontari stanno prestando servizio di accoglienza sin dal loro arrivo qui a Terlizzi. L’intervento dei carabinieri ha riportato gli animi a maggior tranquillità.
Ma non sono mancate le reazioni, alimentate anche da alcuni interventi sui social network che ha fatto montare la discussione sulla questione dei controlli, sicurezza e ordine pubblico.
A puntare il dito tirandoli in ballo indirettamente le persone ospitate nella vicina “Casa de Napoli” tanto da far intervenire subito il Coordinamento dei volontari che in una nota ha voluto sottolineare l’estraneità di questi fatti con i migranti:
“I gravi fatti di vandalismo accaduti ieri sera nelle vicinanze della struttura non sono assolutamente riconducibili ai migranti che alloggiano nella stessa. Si sottolinea che anche l’incolumità degli ospiti e dei volontari è stata messa a repentaglio dalla scellerata azione vandalica di soggetti esterni alla struttura.
Dato che fino ad oggi non c’è stato alcun caso di violenza fuori e nella struttura, il coordinamento chiede di abbassare i toni di polemica qualunquisti e superficiali di chi vuole fare informazione solo sulla base degli umori, giustamente amareggiati, della gente colpita da questo episodio di violenza”.
Non sono mancate anche testimonianze di alcuni presenti e versioni contrastanti, su cui gli inquirenti stanno verificando la veridicità.
Anche il sindaco Ninni Gemmato, attraverso la sua pagina ufficiale su facebook si è espresso sull’accaduto, rilasciando dichiarazioni che confermano quanto sostenuto anche dai volontari. Spiega che i protagonisti di questi atti violenti sono stati identificati dalle forze dell’ordine e denuncia i presunti tentativi di generare uno stato di “allarme sociale”:
“Innanzitutto preciso che – ha detto il primo cittadino – a seguito della rissa che si è scatenata intorno alle ore 19.00, le persone coinvolte sono state identificate dalle Forze dell’Ordine ed è stato constatato che non si tratta di alcuno degli ospiti di ‘Casa De Napoli’ a cui l’Amministrazione ha fornito accoglienza.
Mi lascio andare ad un commento: a mio avviso, dare un tetto ai lavoratori stagionali che sono qui per la raccolta delle olive, può aver, semmai, solo responsabilizzato gli ospiti del centro alle regole della civile convivenza. Mi chiedo e vi chiedo, in linea generale, secondo voi sarà portato a delinquere maggiormente una persona integrata ed accolta o una emarginata ed abbandonata?
Detto questo, ritengo che occorra sempre circostanziare i singoli episodi prima di generare allarmi sociali, come, purtroppo, qualcuno sta già facendo.”
Chi oggi è ospitato presso le strutture messe a disposizione del Comune non sarebbe immischiato quindi nella rissa dell’altra sera, nonostante si fosse verificata a pochi passi da Casa de Napoli. Mentre proseguono anche oggi le verifiche dei fatti e i provvedimenti a carico dei responsabili.
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