Vito d’Amato confermato segretario di Città Civile rilancia l’azione del movimento: “Saremo alternativa valida e credibile”

© n.c.
Confermato l’assetto organizzativo del movimento con Roberto Lusito, Angela dello Russo e Gabriele Murgolo e qualche novità in vista. L'avv. Michele Cagnetta in Consiglio e Pasquale Vitagliano resta leader “lontano dalle poltrone”
Dopo un anno di attività politiche di Città Civile il dott. Vito d’Amato continuerà a guidare il movimento nei prossimi mesi. La conferma arriva dopo l’assemblea organizzativa di qualche giorno fa nella quale gli aderenti del movimento politico hanno condiviso all’unanimità la conferma del direttivo che vede, oltre alla figura del segretario, la presenza di altri tre componenti, anch’essi confermati: Roberto Lusito, Angela dello Russo e Gabriele Murgolo.
Come giudica questo primo anno di attività del nuovo direttivo? “Abbiamo fatto molto e molto ancora faremo nei prossimi mesi – ha esordito il segretario confermato alla guida – il Movimento occupa una posizione centrale nella politica cittadina locale e in Consiglio Comunale abbiamo posto problematiche serie e strettamente collegate agli interessi generali dei terlizzesi. Molte sono le interrogazioni fatte all’amministrazione attraverso la voce del rappresentate in consiglio comunale l’avv. Michele Cagnetta. Abbiamo anche ideato e proposto in materia di Microcredito e Ludopatia, mentre qualche giorno fa abbiamo presentato una proposta di delibera sulla Cittadinanza Attiva, per la quale ringrazio in particolare Lucia d’Amato per l’impegno. Credo sia stato un anno positivo. Pur all’opposizione abbiamo dimostrato di fare politica seria e costruttiva. Continueremo così”.
E aggiunge: “La situazione politica locale chiede a tutti maggiore impegno. Serve consapevolezza delle tante questioni sorte da inizio legislatura: il caso Censum con l’arresto di una dirigente comunale che oggi occupa ancora tale ruolo, per non parlare dei soldi dei terlizzesi non riversati nelle casse comunali; le problematiche sulla trasparenza e la legalità degli atti sulle quali stiamo facendo un’opposizione condivisa anche con altre realtà politiche. Per il futuro dobbiamo continuare a dare voce a tutti i cittadini ascoltando, scrivendo, ideando e progettando nuove proposte e soprattutto pensare ad un’alternativa valida e credibile per le prossime elezioni elettorali del 2017”.
E ci sono novità anche all’interno del nuovo assetto del movimento. “Dal punto di vista organizzativo – ha continuato ancora il segretario – la volontà di Città Civile è di allargare il direttivo ad un tesoriere e ad un altro membro con una buona esperienza politica alle spalle. In questo modo riusciremo a rendere più efficace e di qualità il lavoro svolto dal direttivo, soprattutto nelle sue attività “esterne”, quelle dei rapporti con le istituzioni e le altre realtà politiche cittadine. Per quanto concerne l’organizzazione dei lavori interni, quelli assembleari, il Movimento continuerà a promuovere la democraticità delle decisioni, ad oggi mai poste dall’alto e sempre prese dal Movimento riunendosi in assemblea. Per questo aspetto ci diversifichiamo molto da tanti altri “modus operandi” politici che permettono solo al singolo di decidere. Sono fiero del nostro modo di fare politica e ogni giorno i cittadini ci riconoscono la nostra democraticità”.
Però non ha mai citato Pasquale Vitagliano. “Città Civile non è un movimento personale – ha concluso d’Amato – anzi, nelle sue dinamiche virtuose si potrebbe dire che è un “partito tradizionale”, nel senso che l’orizzonte politico e collettivo prevale su ogni personalismo. Pasquale Vitagliano resta per noi tutti un punto di riferimento importante, e posso dirlo senza timori di smentite lo è per tutta la nostra comunità cittadina. Basti osservare che in Italia tutti i leader nazionali sono fuori dal Parlamento, anche a Terlizzi uno dei leader è fuori dal Consiglio Comunale. Con una differenza qualificante, Pasquale si è dimesso per fedeltà all’impegno preso con la città e con il Movimento. Siamo in attesa di vedere altri con la stessa passione politica e lo stesso disinteresse per la poltrona”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro