Caso Censum-Panzini, il presidente del consiglio Grassi: “Perso sin troppo tempo”

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L’intervento del rappresentante politico-istituzionale segue alla scìa di reazioni sulle ultime vicende giudiziarie. “Essere garantisti significa accertare la verità dei fatti nel più breve tempo possibile” ha aggiunto.
Non si placa l’eco di reazioni sulle vicende che hanno interessato nelle ultime ore la magistratura (giudiziaria e contabile) sul caso della società di riscossione e la dirigente comunale a cui la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro 2 immobili e conti correnti per oltre 1.800.000,00 euro.
Sul versante, tenta di rasserenare il clima e nel contempo lancia il monito il presidente del Consiglio Comunale, Michele Grassi, intervenuto con una nota:
“Credo non sfugga ormai a nessuno – ha affermato il rappresentante della prima assise cittadina – la gravità dei fatti contestati alla società che gestiva la riscossione dei tributi del Comune di Terlizzi – Censum – e alla Dirigente Comunale Panzini, fatti che hanno indotto le Autorità Inquirenti a confermare il sequestro di beni per oltre un milione e 800 mila euro, in danno ad entrambi”.
“Gli elementi emersi nel corso della conferenza stampa della Guardia di Finanza sono gravissimi – ha aggiunto – e ad essi si può rispondere, come pubblici Amministratori, in una sola ferma maniera: assicurando, cioè, la massima collaborazione all’Autorità Giudiziaria e la massima trasparenza ai cittadini. Questi ultimi non possono e non devono assolutamente essere traditi da alcuna infedeltà. Tutto questo anche per salvaguardare l’onorabilità di amministratori e dipendenti onesti e competenti, spesso associati in giudizi negativi per il comportamento di pochi”.
“Essere garantisti – ha concluso il rappresentante politico istuzionale – significa accertare la verità dei fatti, nel più breve tempo possibile; e chi coinvolto ha tutte le opportunità per dimostrare l’estraneità alle accuse.
Ciò nonostante, questa vicenda costituisce una preziosa occasione per alzare la guardia e fare in modo che l’immagine operosa e onesta di Terlizzi e dei terlizzesi non venga sfregiata oltre.
Credo che si sia perso sin troppo tempo nel governare questa fase delicata, che va trattata quale vera e propria emergenza democratica e di legalità, come le indagini in corso, purtroppo, stanno a dimostrare”.
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