Unanimità per lo statuto della Città metropolitana. Decaro: «Adesso portiamola tra i cittadini»

La Redazione
Vertice su Bari Città metropolitana

Via libera dalla conferenza dei sindaci. Il documento pone le basi per l'ente che dal 1° gennaio sostituirà la Provincia

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Unanimità per lo Statuto metropolitano, carta fondante del nuovo ente territoriale che dal 1° gennaio assumerà le funzioni della Provincia di Bari.

E nello storico palazzo sul lungomare, dominato dalla Torre dell’Orologio, si è tenuta la conferenza dei sindaci che ha approvato il documento. Hanno preso parte ai lavori, durati due ore, 30 primi cittadini e due commissari, in rappresentanza dei 41 comuni che formano la Città metropolitana.

«Il risultato raggiunto oggi apre la strada ad un percorso di collaborazione e crescita per il nostro territorio» ha commentato Antonio Decaro, primo cittadino di Bari e sindaco metropolitano.

Quella barese è la prima città metropolitana in Italia ad aver approvato il proprio statuto. «Questo dimostra – ha sottolineato Decaro – che il sud Italia e i nostri territori sono capaci di esprimere una classe dirigente all’altezza dei tempi e delle sfide che ci si pongono davanti, e soprattutto responsabile rispetto al futuro sviluppo delle nostre comunità».

«Ora il nostro prossimo obiettivo sarà portare la città metropolitana tra i cittadini», ha aggiunto.

Condivisione, sussidiarietà, storia e peculiarità del territorio nel discorso con cui il sindaco del capoluogo si era rivolto ai sindaci prima del voto finale: «Vi chiedo di condividere con me questa ambiziosa sfida e di mettere tutto l’impegno possibile per dimostrare ai cittadini che non siamo qui ad occupare una poltrona priva di significato e, soprattutto, di risultati».

L’area metropolitana barese è la quinta più popolosa in Italia, con una popolazione complessiva di oltre 1.200.000 abitanti. L’elevato peso demografico degli altri comuni rispetto al capoluogo rende doverosa la policentricità del nuovo ente: «Il policentrismo deve essere da subito declinato nei fatti e non restare solo sulla carta. Per questo lo Statuto non sarà una sorta di codice immodificabile scolpito nella pietra, ma potrà e dovrà essere modificato nel tempo in base alle esigenze e alle circostanze che ci si presenteranno davanti».

Diritto alla cura e alla bellezza, salvaguardia delle tradizioni gli altri temi trattati dal sindaco metropolitano. Con lo sguardo rivolto all’Europa e al Mediterraneo: «Sono le due grandi opportunità che ci vengono incontro. Abbiamo la fortuna di essere l’area metropolitana che si pone naturalmente al centro di due emisferi economici e sociali che rappresentano il nostro biglietto vincente per il futuro».
 

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