“Alla ricerca della Cattedrale perduta”, un’esperienza da ripetere

La Redazione
Alla ricerca della Cattedrale perduta

«Il progetto non si ferma – dicono gli organizzatori – dopo le scuole, l’invito a ritrovare gli antichi frammenti è esteso a tutti i quali vorranno partecipare»

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E’ rimasto nel cuore di molti l’appuntamento “Alla ricerca della Cattedrale perduta”, l’iniziativa finalizzata a conoscere una pagina di storia terlizzese.

L’evento, tenutosi il 22 gennaio, ha concluso il progetto didattico ideato da Michele Amendolagine e realizzato dall’associazione di promozione sociale Torre Normanna, che ha visto la partecipazione della scuola elementare Don Bosco e della media Gesmundo-Moro-Fiore, cominciato a dicembre con una serie di visite didattiche in costume volte a far ritrovare, ai giovani studenti, alcune tra le “pietre erratiche” dell’antico duomo medievale, l’Ecclesia Sancti Angeli, custodite lungo le vie della città oltre che nel lapidario della Pinacoteca de Napoli.

L’evento finale ha previsto due momenti. Il primo si è tenuto all’interno dell’attuale Cattedrale costruita tra il 1783 e il 1872, ha visto la partecipazione attiva di alcuni alunni, unitamente alle pellegrine che li hanno accompagnati in questi mesi nel cammino alla scoperta del duomo medievale, i quali, durante la serata, hanno aiutato l’arciprete Guaranno, il suffeudatario Iacobino di sire Sansone e lo scultore Anseramo da Trani a “ricostruire” idealmente la chiesa e a riconsacrarla lo stesso giorno di 757 anni dopo.

Il secondo momento ha previsto un corteo lungo le vie del centro storico animato da botteghe e taberne tipiche della civitas medievale a cura degli Impuratos di Bitonto, degli Imperiales Friderici II di Foggia e dei commercianti di Terlizzi e alcuni spettacoli di musica e di giocoleria a cura delle associazioni culturali La Farandula di Bari e Follurum Ensemble di Foggia, il tutto condito da un’incessante pioggia che non ha fermato lo spettacolo o impaurito i tanti cittadini accorsi.

«Ma il progetto non si ferma – dicono dall’associazione Torre Normanna – dopo le scuole, l’invito a ritrovare gli antichi frammenti è esteso a tutti i quali vorranno partecipare, alla ricerca della cattedrale perduta».

L’associazione «ringrazia di cuore i sostenitori materiali e morali e quanti hanno partecipato all’evento nonostante le intemperie» e si dice disponibile ad essere contattata per ripetere l’esperienza.

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