Cartelle pazze, “Terlizzi si fa in quattro” avvia una petizione

La Redazione
Bollette da pagare

La richiesta: «si riunisca il consiglio comunale in seduta pubblica, anche monotematica, per affrontare tali situazioni incresciose e ci si attenga alle delibere»

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Il movimento politico “Terlizzi si fa in quattro” avvia una petizione «contro la “falsa” internalizzazione della gestione di tutti i tributi comunali da cui sono scaturite anche le cartelle “pazze” Ici e Tarsu».

Di seguito il testo della petizione.

Le premesse: «il consiglio comunale di Terlizzi, con deliberazione n, 44 del 16 settembre 2013, ha approvato l’internalizzazione della gestione di tutti i tributi comunali.

Gli organi di governo, violando la specifica opzione consiliare, hanno inteso affidare ad una società esterna l’azione di supporto alla gestione delle entrate comunali, impegnando la somma di circa 700mila euro, in danno dei cittadini, pur disponendo di risorse umane già presenti nell’Ente Locale ed anche eludendo di attingere le ulteriori nuove e competenti figure professionali dalla “mobilità esterna”.

Vi è stata un’ulteriore emissione di cartelle “pazze”, in danno di cittadini e contribuenti terlizzesi e non, in numero di circa 10mila, per l’accertamento dell’Ici e della Tarsu 2009, che ha generato notevole preoccupazione ed occupazione, coinvolgendo anche studi professionali ed uffici comunali, per le verifiche opportune i sottoscritti cittadini, firmatari della presente petizione popolare, vessati sin dal 2010 dal “disastroso” esercizio della funzione tributaria, che è sfociata diverse volte in persistenti e gravi (sanzioni, interessi, etc.) imposizioni fiscali».

La richiesta: «si riunisca il consiglio comunale in seduta pubblica, anche monotematica, per affrontare tali situazioni incresciose. Gli organi di gestione si attengano scrupolosamente a quanto da esso stesso deliberato, evitando di utilizzare società private, vincitrici di “artificiosi” appalti, i cui costi gravano sulla cittadinanza che si attivi l’immediata sospensione degli effetti e del pagamento delle cartelle pazze Ici e Tarsu 2009, consentendo ai cittadini di valutare, in contradditorio, il dovuto onere fiscale».

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