Tariffe per le lampade votive, Forza Italia alla sinistra: «Basta con lo “scaricabarile”»

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«Oggi l’amministrazione sta chiedendo il pagamento delle somme relative alle annualità stabilite dalla sinistra e mai incassate»
Forza Italia riapre la questione delle tariffe relative alle lampade votive. Nella nota che riportiamo di seguito integralmente la sezione locale del partito si rivolge allo schieramento di sinistra invitando a «fare mea culpa e di smetterla di praticare “l’arte dello scaricabarile”».
«E’ ormai noto ai cittadini – scrive Forza Italia – che la sinistra terlizzese, dal giorno successivo alla caduta dell’amministrazione di Tria, ha dimenticato di essere stata al governo della città e di aver assunto varie decisioni scellerate, per le quali i terlizzesi ancora oggi ne pagano le conseguenze.
Una di queste decisioni è stata quella di aumentare, nel corso degli anni in cui hanno amministrato, il canone annuo delle lampade votive.
Al fine di fare chiarezza su cosa è stata l’amministrazione di Tria per Terlizzi e per i terlizzesi e su cosa sta facendo oggi l’amministrazione Gemmato, vi elenchiamo le tariffe (comprensive di Iva) stabilite dalle due amministrazioni.
Amministrazione di Tria: anno 2006 – 14,04 euro; dal 2007 al 2011 – 27,60 euro.
Amministrazione Gemmato: dal 2012 al 2014 – 12,00 euro.
L’amministrazione Gemmato, sin dall’anno del suo insediamento, ha abbattuto a meno della metà il canone sulle lampade votive.
Oggi, con senso di responsabilità, l’amministrazione sta chiedendo il pagamento delle somme relative alle annualità stabilite dalla sinistra e mai incassate.
Di fronte a questi dati, che chiariscono definitivamente chi ha le responsabilità politiche di una cattiva gestione del servizio lampade votive, invitiamo la cittadinanza ad avere fiducia in merito al lavoro che l’amministrazione Gemmato sta compiendo per risolvere questioni incancrenitesi nel tempo.
All’opposizione diciamo di fare mea culpa e di smetterla di praticare “l’arte dello scaricabarile”».
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