“Cartelle pazze”, Servizi Locali spa: «Dichiarazioni gravi, lesive e senza logica»

La Redazione
Bollette

La risposta alla nota del movimento “Terlizzi si fa in quattro” che ha avviato una petizione parlando di "cartelle pazze"

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Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’azienda Servizi Locali Spa a firma del proprio legale rappresentante Emanuele Carratta. Il testo si pone come risposta alla nota del movimento “Terlizzi si fa in quattro” che parlava di una petizione relativa alle “cartelle pazze” ed è stata pubblicata su questo portale. 

«Le dichiarazioni rese dal movimento politico “Terlizzi si fa in quattro” sono di tale gravità, oltre che prive di senso e di logica, da costringere Servizi Locali alla replica a mezzo di TerlizziLive.it, prim’ancora che agire nelle competenti sedi giudiziarie.

Il rapporto contrattuale in essere tra il Comune di Terlizzi e Servizi Locali è stato attivato solo in data 16 dicembre 2014, a seguito della firma del relativo “verbale di consegna del servizio” e dell’aggiudicazione di una regolare procedura di gara aperta.

Pertanto, ricondurre l’elaborazione delle “cartelle pazze” (sempre che lo siano) notificate alla fine di dicembre 2014 a Servizi Locali che, per converso, si è limitata alle sole attività di stampa, imbustamento e postalizzazione degli avvisi in questione è falso e diversamente non potrebbe essere, sia per ragioni di tempo, sia per motivazioni di natura tecnica.

La materia tributaria, ed in particolare l’argomento supporto alla gestione diretta delle entrate comunali, di cui tutti gli enti locali si avvalgono con differenti forme e modalità (si pensi, ad esempio alle attività di stampa, imbustamento, formazione, aggiornamento, manutenzione, assistenza informatica e legale ecc.) per evitare di esternalizzare a terzi la gestione e la riscossione delle proprie entrate, richiedono competenze e conoscenza del settore allo scopo di evitare di incorrere in gravi errori di valutazione.

La gara che ha visto Servizi Locali spa aggiudicarsi l’appalto non ha, pertanto, nulla di artificioso e sarebbe stato sufficiente una banale analisi di mercato per accorgersi di tanto e di quanto per nulla eccessivo sia il prezzo del contratto che il Movimento artatamente indica in 700mila euro, mentre è pari a circa 400mila euro (iva esclusa) per l’intera durata del service (tre anni).

Pertanto, il “Movimento Terlizzi si fa in quattro” non solo esprime considerazioni di natura tecnica contrarie alla realtà ed alla logica, ma si spinge a diffamare la scrivente società ed a lederne l’immagine con artificiose (queste sì!) ricostruzioni mentali che vedono del “criminale” in una vicenda che si caratterizza esclusivamente per la professionalità ed il duro lavoro dei protagonisti»

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