Il Comune sarà parte lesa nel processo Scianatico

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Il processo vede tra gli imputati il legale rappresentante e il direttore responsabile del Laterificio Pugliese Spa, leader europeo nella produzione di materiale da costruzione
Il Comune di Terlizzi, fin dall’udienza preliminare, si è costituito parte civile nel processo Scianatico, la cui fase istruttoria – è notizia di ieri – si avvia alla conclusione presso il tribunale di Trani. La prossima udienza, che concluderà la fase istruttoria, è prevista fra due settimane, il 25 febbraio.
Il processo vede tra gli imputati il legale rappresentante e il direttore responsabile del Laterificio Pugliese Spa, leader europeo nella produzione di materiale da costruzione. Secondo il monitoraggio Arpa, l’agenzia pugliese per l’ambiente, gli scarichi dei forni Scianatico avrebbero superato più volte i limiti previsti dalla legge, con emissioni nocive di sostanze inquinanti che negli anni avrebbero contribuito a causare severi danni alla salute dei terlizzesi e all’ambiente. Per questo motivo anche il circolo locale di Legambiente è stato ammesso parte civile nel processo.
«E’ stata la Procura ad individuare giustamente nel nostro Comune una “parte lesa”, nel caso in cui i reati contestati siano acclarati. Dunque, di fronte a tale presupposto, mi sembrò cosa ovvia la costituzione del nostro Comune, anzi, semmai, si sarebbero dovute dare spiegazioni alla cittadinanza in relazione a una mancato atto di tale tipo» ha commentato la notizia Ninni Gemmato, che già nel 2012, durante la campagna elettorale da candidato sindaco, aveva dichiarato pubblicamente l’impegno di costituirsi come parte lesa in giudizio, in caso di elezione.
«Ora attediamo il pronunciamento della Magistratura», ha concluso.
Secondo il parere dell’avvocato Enrico Rinella, che rappresenta il Comune nel dibattimento, il provvedimento dell’Amministrazione è «un atto dovuto, il cui scopo è certamente quello di cercare di ottenere il risarcimento dei danni patiti dall’Ente in conseguenza dei reati contestati ma anche quello di contribuire concretamente al raggiungimento dell’affermazione della responsabilità penale degli imputati e far sentire la presenza, anche simbolica, dell’Amministrazione nel processo penale, utilizzando tutti gli strumenti che l’ordinamento gli concede a tutela di beni giuridici quali l’ambiente e la salute».
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