Ferrovie, i furti di rame sono costati 12 milioni in due anni

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Prima riunione dell'Osservatorio nazionale. Nel 2014 calo del 12% dei casi, ma il numero dei convogli coinvolti resta elevato: 12.742
Prima riunione operativa a Roma, negli uffici della direzione centrale della polizia criminale, per l’Osservatorio nazionale sui furti di rame. Un fenomeno ben noto a Bari e provincia, con pendolari esasperati per i frequenti ritardi sulla linea ferroviaria.
I dati del 2014 raccolti in tutta Italia dalle forze dell’ordine, registrano, a ogni modo, una diminuzione del 12,7% degli episodi commessi rispetto al 2013.
Nel corso della riunione è stata sollecitata la costituzione di un consorzio nazionale del rame. L’obiettivo è di creare un circuito virtuoso che potrà favorire l’attività di prevenzione e controllo delle forze di polizia e dell’Agenzia delle Dogane e renderne più sicuro l’acquisto e la ridistribuzione sul mercato. Una pubblicazione inoltre traccerà, a livello centrale e periferico, le linee guida per prevenire e contrastare al meglio i furti di rame e reati correlati.
Il contrasto assume un ambito internazionale: dall’Italia è stato lanciato un modello di cooperazione di polizia, con una rete informale di punti di contatto denominata “Network against copper thefts” (Rete contro i furti di rame). In campo anche la polizia europea, l’Europol, che si doterà di una piattaforma, un ambiente virtuale e sicuro dove gli esperti pubblici e privati degli stati membri potranno confrontarsi e condividere strategie, progetti e buone prassi. Un libro digitale europeo permetterà agli operatori di ottenere un riscontro immediato dei materiali rinvenuti durante i controlli.
Soddisfazione per i risultati del 2014, ma attenzione alta. «La scarsità della materia prima e l’elevato valore di mercato rendono ancora di più il rame una risorsa appetibile anche per la criminalità organizzata italiana e transazionale – ha affermato il presidente dell’Osservatorio, Il vice direttore generale della Pubblica sicurezza, il prefetto Fulvio della Rocca -. Tutte le iniziative concordate sottolineano infatti una assoluta unità di intenti delle forze dell’ordine e degli altri membri istituzionali e economici dell’Osservatorio per fare fronte comune»
La collaborazione con le forze dell’ordine e le soluzioni tecniche hanno permesso di conseguire risultati positivi nella lotta contro i furti di rame. I dati del Gruppo Fs Italiane parlano di un 2014 in cui si è registrata una diminuzione del 15%, rispetto al 2013, dei furti lungo le linee ferroviarie. Ancora elevato il numero di treni coinvolti: 12.742, con ritardi complessivi pari a 145 giorni (oltre 209mila minuti di ritardo).
Dal 2012 ad oggi il Gruppo Fs ha stimato un danno economico – su tutto il territorio nazionale – pari a oltre 26 milioni di euro, di cui oltre 12 milioni per i costi operativi (interventi tecnici, materiale sostitutivo) per il ripristino della circolazione ferroviaria.
Il rame, ad oggi, continua ad essere richiesto dai mercati internazionali e il suo prezzo si mantiene piuttosto alto. Un contributo nella lotta al fenomeno arriva anche da Colpofer, l’associazione internazionale che riunisce le strutture di sicurezza delle società ferroviarie e le Polizie ferroviarie europee, in seno alla quale è stato recentemente eletto presidente Franco Fiumara, direttore centrale protezione aziendale del Gruppo ferrovie dello Stato.
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