Reinserimento nel mercato del lavoro, firmati due protocolli d’intesa per l’Ambito territoriale

Il Comune di Corato

Il patto favorirà progetti di recupero lavorativo e sociale come il "Lavoro Minimo" e i "Cantieri di Cittadinanza"

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Ill comune di Corato, capofila dell’Ambito territoriale che comprende le città di Terlizzi e Ruvo di Puglia, ha firmato due protocolli d’intesa per il reinserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati di lunga durata e dei disoccupati con situazione di particolare disagio o “fragilità” sociale. Il sindaco coratino Mazzilli ha aderito infatti ai cosiddetti Cantieri di Cittadinanza, sottoscrivendo un “patto” tra i suddetti comuni e i sindacati confederati, Cgil, Cisl, Uil.

Il protocollo prevede convenzioni con eventuali partner esterni con cui elaborare progetti di inserimento sociale e professionale che avranno la forma di “cantieri di lavoro”. In base agli interventi finanziati dalla Regione Puglia con i fondi dell’Unione Europea, i Comuni dovranno predisporre i progetti e, previa pubblicazione di avvisi pubblici, elaborare graduatorie di merito per l’individuazione dei cittadini beneficiari. 

Vi saranno sostanzialmente due modalità di recupero sociale e lavorativo. I Cantieri di Cittadinanza si configurano come attività ausiliarie del servizio pubblico e sono da “inquadrare” in ambiti di rilevanza sociale e ambientale o anche nei settori dei beni culturali, del turismo e di altri servizi pubblici. Essi sono finalizzati a svolgere attività di tutela e manutenzione del patrimonio pubblico, di strutture edilizie e aree verdi e a stipulare progetti lavorativi in partnership con il terzo settore.

Il Lavoro Minimo di Cittadinanza, invece, prevede il diretto coinvolgimento dei Comuni, i quali dovranno utilizzare la banca dati degli uffici di collocamento e attivare tavoli d’intesa con soggetti partner del “tessuto” socioeconomico locale. I Comuni dovranno coordinarsi con i Centri per l’Impiego per individuare e ricollocare i lavoratori aventi diritto e, attraverso il bilancio delle loro rispettive competenze, “studiare” progetti di formazione lavorativa adeguati al repertorio delle figure professionali previste dal catalogo formativo approvato dalla Regione.

«Con questi due protocolli d’intesa – spiega il sindaco di Corato Mazzilli – dotiamo l’Ambito territoriale di un importante strumento per contrastare la carenza di lavoro e cercare di migliorare l’attuale situazione socio-economica che si presenta complessa. La difficoltà in cui versano le imprese, l’elevato tasso di disoccupazione specie giovanile, impone ai governi locali l’adozione di politiche attive che, in stretta connessione con quelle formative e di sviluppo, possano consentire il reinserimento e la nuova immissione nel mercato del lavoro attraverso la valorizzazione e l’innovazione delle competenze professionali possedute. Tale strategia è in linea con quella già attuata dall’Amministrazione Comunale grazie all’erogazione di contributi economici alle fasce più deboli convertiti anche in attività lavorative nell’azienda Asipu».

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